Storia moderna di Pescara: dal marchesato dei D’Avalos alla fortezza spagnola

Introduzione

La storia moderna di Pescara è segnata da guerre, dominazioni e profondi cambiamenti urbani.
Infatti, tra il XV e il XVIII secolo, la città passa da piccolo centro strategico a importante presidio militare.
Inoltre, il ruolo del porto e della fortezza la rende centrale negli equilibri del Regno di Napoli.
Per questo motivo, questo periodo rappresenta una fase decisiva per l’identità della Pescara moderna.


Il dominio dei D’Avalos e la nascita del marchesato

Nel XV secolo, Pescara entra stabilmente sotto il controllo della potente famiglia dei D’Avalos-D’Aquino.
Tuttavia, il territorio vive continui cambiamenti a causa delle guerre dinastiche nel Regno di Napoli.

Nel 1424, il condottiero Giacomo Attendolo perde la vita tentando di attraversare il fiume Pescara durante una campagna militare.
Questo episodio evidenzia già allora l’importanza strategica della città.

Successivamente, nel contesto dello scontro tra Alfonso V d’Aragona e Renato d’Angiò, Pescara viene conquistata e saccheggiata più volte.

Nel 1443 viene istituita l’universitas di Pescara, ovvero l’ente amministrativo locale del Regno di Napoli.
Inoltre, il porto comincia ad assumere un ruolo sempre più centrale nei traffici commerciali.


Guerre, saccheggi e sviluppo del porto

Nel corso del Quattrocento, la città subisce diversi attacchi, tra cui quelli della Repubblica di Venezia.
In particolare, nel 1482, durante la Guerra di Ferrara, il castello viene espugnato da truppe di cavalleria leggera.

Nel 1453, grazie al matrimonio tra Innico d’Avalos e Antonella d’Aquino, il marchesato passa ufficialmente ai D’Avalos.
Di conseguenza, Pescara rafforza la propria identità feudale.

Il porto, tuttavia, cresce rapidamente.
Infatti, diventa uno scalo fondamentale per il commercio di grano, olio e altre merci, superando quello di San Vito Chietino.


Il ruolo di Vittoria Colonna e le guerre d’Italia

Nel 1509, Vittoria Colonna diventa marchesa di Pescara sposando Fernando Francesco d’Avalos.

Quest’ultimo sarà protagonista della celebre Battaglia di Pavia, combattuta contro le truppe francesi di Francesco I di Francia.

Nel frattempo, la città viene coinvolta nelle grandi guerre europee.
Nel 1528, durante la Lega di Cognac, Pescara viene conquistata dalle truppe francesi guidate da Odet de Foix.

Tuttavia, la situazione cambia con la Pace di Cambrai, che sancisce il predominio spagnolo in Italia.
Di conseguenza, i D’Avalos tornano in possesso del marchesato.


La dominazione spagnola e la costruzione della fortezza

Con l’arrivo degli spagnoli, Pescara assume un ruolo militare strategico.
Infatti, sotto Carlo V, viene progettata una grande fortezza.

Tra il 1510 e il 1557, viene costruita una struttura imponente a forma pentagonale, dotata di bastioni e difese avanzate.
Inoltre, il viceré Pedro Álvarez de Toledo rafforza ulteriormente il sistema difensivo.

Nonostante ciò, nel 1530 Pescara appare come un centro semi-abbandonato.
Tuttavia, il porto resta attivo e continua a garantire traffici commerciali rilevanti.


📦 BOX AZZURRO

🔵 In breve: la Pescara moderna

✔ Dominio dei D’Avalos per secoli
✔ Porto commerciale in crescita
✔ Costruzione della fortezza spagnola
✔ Centro strategico militare
✔ Città segnata da guerre e assedi


L’assalto ottomano e la resistenza della città

Nel 1566, Pescara affronta una delle minacce più gravi della sua storia.
Infatti, la flotta ottomana guidata da Piyale Paşa attacca la costa abruzzese.

Grazie alla resistenza organizzata da Giovan Girolamo Acquaviva, la fortezza non viene conquistata.
Di conseguenza, gli Ottomani deviano verso altri centri, devastando diverse città costiere.

Questo episodio conferma l’importanza strategica della fortezza pescarese nel sistema difensivo del Regno.


Crisi, peste e ripopolamento

Nel Seicento, la città affronta nuove difficoltà.
In particolare, la peste del 1656 provoca una forte riduzione della popolazione.

Tuttavia, grazie alla sicurezza offerta dalle mura, Pescara torna a crescere.
Inoltre, si sviluppa anche la zona di Castellammare, destinata a diventare parte integrante della città moderna.


Il Settecento tra dominio austriaco e ritorno borbonico

All’inizio del XVIII secolo, Pescara conta circa tremila abitanti.
Tuttavia, nuove guerre sconvolgono il territorio.

Durante la Guerra di successione spagnola, la città viene conquistata dagli austriaci nel 1707.
Successivamente, nel 1734, passa sotto il controllo dei Borbone guidati da Carlo III di Borbone.

Infine, con il Trattato di Vienna, il Regno di Napoli ottiene maggiore autonomia, consolidando il dominio borbonico.


Una città tra difesa e trasformazione

Nel corso della storia moderna, Pescara cambia profondamente volto.
Infatti, da centro commerciale si trasforma in città-fortezza, punto chiave per il controllo dell’Adriatico.

Inoltre, queste trasformazioni preparano il terreno agli sviluppi successivi, che porteranno alla nascita della città contemporanea.

Chi conosce già le fasi precedenti, come la Pescara romana o quella medievale, può cogliere meglio quanto questo periodo abbia inciso sulla struttura urbana e sull’identità del territorio.


FAQ (5 titoli alternativi)

  1. Domande sulla storia moderna di Pescara
  2. Tutto quello che c’è da sapere sulla Pescara del passato
  3. Curiosità sulla Pescara tra XV e XVIII secolo
  4. La storia moderna di Pescara spiegata semplice
  5. Dubbi comuni sulla Pescara storica

Quanto era importante la fortezza di Pescara?

Era uno dei principali presidi militari del Regno di Napoli, fondamentale per il controllo della costa adriatica.

Chi governava Pescara in età moderna?

Principalmente la famiglia D’Avalos, sotto il dominio del Regno di Napoli e poi della Spagna.

Pescara fu mai attaccata dagli Ottomani?

Sì, nel 1566, ma la fortezza resistette all’assalto.

Quando finisce la storia moderna di Pescara?

Si conclude tra XVIII e XIX secolo, con il passaggio all’età contemporanea e i cambiamenti politici europei.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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