Piazza Unione di Pescara: la piazza che porta nel nome la storia della città e nelle pietre i segni di duemila anni
Introduzione
Ci sono piazze che si visitano e piazze che si attraversano. Piazza Unione appartiene alla seconda categoria, è il punto di passaggio naturale tra il centro moderno di Pescara e il quartiere storico di Pescara Vecchia, l’imbocco di Corso Manthonè, il limite tra due tempi della città. Eppure, sotto i suoi pavimenti e tra le sue fondamenta, si sovrappongono oltre duemila anni di storia: tracce romane di Aternum, i bastioni della fortezza cinquecentesca di Carlo V, i resti di un convento medievale, e infine il nome stesso, Unione, che celebra la fusione tra Pescara e Castellammare Adriatico avvenuta nel 1927.
Le radici romane: Aternum sotto la piazza
Indagini condotte nell’area del Bagno Borbonico e a Piazza Unione hanno permesso l’identificazione di un tracciato viario antico basolato che sembra rappresentare il tratto terminale di un itinerario naturale che giungeva in città percorrendo il crinale della propaggine collinare a sud del fiume Pescara.
Non solo strade. Destinazione commerciale sembrano presentare anche altre strutture in muratura laterizia localizzate nell’area di Piazza Unione, probabilmente databili nel II secolo d.C. La piazza, insomma, sorge su ciò che fu un nodo viario e commerciale dell’antica Aternum, la città romana che precedette Pescara e di cui oggi restano solo tracce sepolte.
Il bastione San Cristoforo: la fortezza spagnola
Nel Cinquecento, quando Carlo V d’Asburgo ordinò la costruzione della grande fortezza a stella di Pescara, Piazza Unione era occupata da uno dei bastioni più importanti di tutta la struttura difensiva: il bastione San Cristoforo, detto anche “Bandiera”. L’altro lato della vecchia cinta normanna lungo il fiume era una lunga cortina, sulla quale venne addossato un fabbricato adibito a magazzini e in parte alle carceri, il lungo edificio di via delle Caserme che si estendeva dal ponte romano sino al castello-bastione San Cristoforo di Piazza Unione.
Era questo il punto terminale della fortezza verso il mare, il bastione che guardava l’Adriatico e sorvegliava l’accesso al porto. Nei secoli successivi, con il progressivo smantellamento delle strutture difensive, il bastione fu demolito e al suo posto si aprì quella che sarebbe diventata la piazza.
Il convento medievale di San Lorenzo
Prima ancora della fortezza spagnola, Piazza Unione ospitava un importante insediamento religioso. Il convento di San Lorenzo dei Francescani stava alla fine di via dei Bastioni su Piazza Unione. Come molti conventi pescaresi, fu soppresso in epoca napoleonica e poi progressivamente demolito nei decenni successivi. Il monastero fu trasformato in deposito del sale della marina e poi demolito totalmente negli anni ’30, per realizzare la piazza del Panificio, ossia Piazza Unione.
Tre strati dunque: romano, medievale, spagnolo, tutti sepolti o scomparsi sotto la piazza attuale.
Il nome: la fusione del 1927
Il nome “Piazza dell’Unione” non è casuale. A ricordo del processo di fusione tra i due comuni, fu ridenominato il piazzale del bastione San Cristoforo come Piazza dell’Unione. Era il 1927, anno in cui Pescara e Castellammare Adriatico vennero riunificate in un unico comune dopo più di un secolo di separazione, rivalità e reciproca diffidenza. La piazza divenne quindi un monumento simbolico alla riconciliazione, non in pietra, ma in un nome.
La posizione strategica: il cancello di Pescara Vecchia
Pescara Vecchia è delimitata a nord-est da Piazza Unione e dal quartiere Marina. È questo il punto in cui si accede al cuore storico della città, a Corso Manthonè, alla casa natale di D’Annunzio, al Museo delle Genti d’Abruzzo, alle antiche taverne e ai locali della movida di Pescara Vecchia. Pertanto, Piazza Unione funziona come una soglia: chi la attraversa lascia la città moderna e si immerge nella Pescara più antica.
I monumenti: Flaiano e i caduti del Risorgimento
La piazza ospita oggi due presenze scultoree significative. La prima è il monumento a Ennio Flaiano, il grande scrittore pescarese, nato a pochi passi dalla piazza nel quartiere di Pescara Vecchia, che ricorda ai passanti le sue radici nel cuore storico della città. La seconda è il cippo ai caduti abruzzesi del Risorgimento, fatto erigere nel 1949 dal poeta abruzzese Luigi Polacchi, in memoria dei patrioti che lottarono per l’Unità d’Italia, molti dei quali passarono proprio per le celle del vicino Bagno Borbonico.
BOX INFORMATIVO
Piazza dell’Unione: scheda storica
Dove si trova: all’imbocco di Corso Manthonè, Pescara Vecchia Origini romane: tracce di strade basolate di Aternum (II sec. d.C.) Era la fortezza: bastione San Cristoforo, fortezza di Carlo V (XVI sec.) Convento medievale: San Lorenzo dei Francescani, demolito negli anni ’30 Nome attuale: dal 1927, in memoria della fusione tra Pescara e Castellammare Adriatico Monumenti: statua di Ennio Flaiano, cippo ai caduti del Risorgimento (1949) Funzione: porta d’accesso a Pescara Vecchia e Corso Manthonè
Piazza Unione oggi: tra storia e vita quotidiana
Piazza Unione è oggi uno spazio di transito più che di sosta, un luogo che si attraversa per arrivare da qualche altra parte. La movida di Corso Manthonè e di Pescara Vecchia la anima soprattutto la sera, quando i ragazzi si siedono sulle panchine prima di immergersi nel quartiere. Ma è anche uno spazio dove la storia preme da ogni lato: il lungo edificio dell’ex caserma borbonica, oggi Museo delle Genti d’Abruzzo, sulla sinistra, il campanile della chiesa in lontananza, e quella sensazione, unica a Pescara, di essere in un luogo che conserva dentro di sé molto più di quanto mostri in superficie.
Quando visitare Piazza Unione
Piazza Unione è sempre accessibile, è uno spazio pubblico aperto. Il momento ideale per visitarla è la mattina, quando il quartiere è tranquillo e si possono apprezzare senza fretta i monumenti e il contesto storico. La sera, soprattutto nel weekend, la piazza si anima come punto di ritrovo dei frequentatori di Pescara Vecchia. Chi volesse approfondire la storia del luogo può visitare il Museo delle Genti d’Abruzzo, a pochi passi, che custodisce testimonianze di tutte le epoche che hanno segnato quest’angolo di città.-
FAQ – Piazza Unione Pescara: le domande più frequenti
Dove si trova Piazza Unione a Pescara? Si trova all’ingresso di Pescara Vecchia, all’imbocco di Corso Manthonè, nel quartiere di Portanuova. È raggiungibile a piedi dal centro in circa quindici minuti o in pochi minuti dallo Stadio Adriatico.
Perché si chiama Piazza dell’Unione? A ricordo del processo di fusione tra i due comuni rivieraschi fu ridenominato il piazzale del bastione San Cristoforo come Piazza dell’Unione. Il nome celebra la riunificazione tra Pescara e Castellammare Adriatico avvenuta nel 1927.
Ci sono resti romani sotto Piazza Unione? Sì. Indagini condotte nell’area di Piazza Unione hanno permesso l’identificazione di un tracciato viario antico basolato che sembra rappresentare il tratto terminale di un itinerario naturale che giungeva in città, risalente all’epoca romana della città di Aternum.
Quali monumenti si trovano in Piazza Unione? La piazza ospita il monumento a Ennio Flaiano, scrittore pescarese nato nel vicino quartiere, e il cippo ai caduti abruzzesi del Risorgimento eretto nel 1949.
Cosa si trova vicino a Piazza Unione? A pochi passi si trovano il Museo delle Genti d’Abruzzo nell’ex caserma borbonica, la casa natale di Ennio Flaiano, il Museo Casa Natale di Gabriele D’Annunzio e tutta la vita culturale e notturna di Corso Manthonè e Pescara Vecchia.

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