Gli artisti contemporanei di Pescara: da Pietro Cascella a Enea Cetrullo, la scena artistica che tiene viva una grande tradizione

Introduzione

Pescara è una città che ha prodotto artisti straordinari per secoli da Michetti a Basilio Cascella, da D’Annunzio alla famiglia che porta il suo nome. Ma la tradizione artistica pescarese non si è fermata al Novecento: ha continuato a crescere, a trasformarsi, a moltiplicarsi in forme nuove. Pittori, scultori, incisori, ceramisti e artisti che hanno scelto di raccontare Pescara, il suo mare, il suo fiume, la sua luce, la sua storia. Alcuni hanno lasciato opere permanenti che si vedono ancora oggi passeggiando per la città. Altri hanno portato il nome di Pescara nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo. Tutti, a modo loro, hanno tenuto viva una vocazione artistica che è nel DNA di questa città adriatica.


Pietro e Andrea Cascella: due fratelli che hanno scolpito Pescara

La famiglia Cascella non ha esaurito la sua creatività con Basilio e Michele. La terza generazione, i nipoti Pietro e Andrea, figli di Tommaso, ha portato la scultura pescarese ai vertici del riconoscimento internazionale.

Andrea Cascella (1919-1990) è stato pittore e ceramista e ha esposto e venduto le sue opere in tutto il mondo: la sua fama lo ha portato a divenire commissario della Biennale di Venezia e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Il fratello Pietro Cascella (1919-2008) ha iniziato la sua carriera artistica come pittore e ceramista, ma ha consolidato la sua fama mondiale come scultore: le sue sculture sono solitamente composte da masse pietrificate levigate, aspre o corrose con accenni di base cubista e elementi di purismo geometrico.

Pietro ha lavorato molto in Abruzzo e a Pescara: ha realizzato “La Nave” (1987), sullo slargo all’incrocio del lungomare Matteotti con Piazza I Maggio, opera che caratterizza assai il lungomare della città. Non solo: Pietro con Andrea decorò le statue del nuovo Ponte Risorgimento nel 1952, il Monumento ai caduti di tutte le guerre in Piazza Garibaldi, il Monumento ai Martiri della Libertà.

La Nave di Cascella quella grande scultura che emerge dalla piazza del lungomare come una prua arenata sulla riva, è oggi uno dei simboli più riconoscibili di Pescara, al pari del lungomare stesso.

📍 Pietro Cascella — Roma, 1919-2008 | Opera principale a Pescara: La Nave (1987), lungomare Matteotti


Vicentino Michetti: lo scultore dell’Elefante di Piazza Salotto

Un altro nome fondamentale nella scultura pescarese del Novecento è quello di Vicentino Michetti, da non confondere con il grande pittore verista Francesco Paolo Michetti, da cui non discende direttamente.

Vicentino Michetti (1909-1997), nativo di Calascio ma pescarese di adozione, proveniente da una generazione di costruttori, si indirizza ben presto verso l’ambito artistico diventando scultore. Dopo la guerra tiene alcune esposizioni a Roma e a Parigi. È autore di molte opere presenti nella città di Pescara, tra cui l’Elefante e le altre opere bronzee di Piazza Salotto, la Bambina giacente nel giardino del Museo Paparella-Treccia-Devlet e Grazia, la marinara, conservata nel municipio. Sempre a Michetti si devono i primi progetti sul collegamento tra le due sponde del fiume Pescara, che prefigurano un ponte proprio all’altezza della foce, antesignano dell’attuale Ponte del Mare.

L’elefante di Piazza Salotto, quella scultura enorme e surreale che campeggia nel salotto buono di Pescara è la sua opera più discussa e amata: una provocazione rimasta, che oggi è diventata un punto di riferimento identitario della città.

📍 Vicentino Michetti — Calascio 1909 – Pescara 1997 | Opera principale: Elefante, Piazza Salotto


Luigi Baldacci: la storia di Pescara dipinta in otto pannelli

Luigi Baldacci, nato a Pescara il 27 gennaio 1937 e deceduto il 9 settembre 2018, è stato un pittore al quale sono legate varie opere presenti nella città, tra le quali quelle affisse sulle pareti della Sala Consigliare del Comune di Pescara, che raccontano la storia della città in otto pannelli dipinti a olio su tela, nonché la scultura intitolata Omaggio a Flaiano, composta da due elementi in acciaio rivestiti di tasselli di ceramica colorata posta nel piazzale antistante l’auditorium Flaiano, componente del Monumentale teatro G. D’Annunzio.

Baldacci è uno di quegli artisti che hanno scelto di lasciare testimonianza della loro visione nei luoghi più rappresentativi della vita civica: i otto pannelli della Sala Consigliare sono un affresco laico della storia pescarese che ogni consigliere comunale si trova davanti agli occhi ad ogni seduta. Una scelta coraggiosa, che trasforma la politica in un atto culturale.

📍 Luigi Baldacci — Pescara, 1937-2018 | Opere: 8 pannelli Sala Consigliare, Omaggio a Flaiano


Franco Summa: l’arte che colora la città

Il nome di Franco Summa è legato indissolubilmente alla Strada Parco, il lungo viale pedonale che attraversa il cuore di Pescara sul tracciato dell’ex ferrovia del 1863. Il giardino incantato è un’installazione monumentale site specific realizzata da Franco Summa nel 2018. È ubicata alle spalle della zona universitaria, nell’area del complesso residenziale OperA, progettato da Mario Botta. L’opera monumentale è costituita da sedici elementi verticali, policromi, alti sei metri, distribuiti simmetricamente: la loro disposizione invita i passanti a fruire degli elementi architettonici, pittorici e scultorei che ridisegnano il nuovo spazio pubblico-privato, dalla dimensione sociale.

Summa è il pittore che ha fatto della Strada Parco la sua tela più grande: i colori, le forme, i giochi visivi che costellano il percorso pedonale sono in gran parte opera sua, trasformando una passeggiata quotidiana in un’esperienza estetica continua.

📍 Franco Summa — Installazione permanente “Il Giardino Incantato” (2018), area OperA; interventi Strada Parco


Giuseppe Misticoni: tra pittura e didattica

Giuseppe Misticoni, nato a Spoltore il 25 dicembre 1907 e morto nel 1998, inizia l’attività artistica con il pittore abruzzese Italo De Sanctis e compie i suoi studi nel Liceo Artistico e Accademia di Belle Arti di Roma. Nella capitale resta a lavorare alcuni anni, poi torna in Abruzzo ove prende a svolgere attività didattiche in varie scuole della città di Pescara.

Misticoni è la figura dell’artista che non cerca il successo internazionale ma sceglie di radicarsi nel territorio, insegnare, formare. Il suo contributo alla scena artistica pescarese è stato soprattutto quello di maestro, un ruolo che raramente riceve riconoscimenti adeguati ma che ha permesso a generazioni di giovani pescaresi di avvicinarsi all’arte.


Enea Cetrullo: il pittore del mare, il testimone della pescaresità

Tra tutti gli artisti contemporanei pescaresi, nessuno incarna meglio il concetto di “artista del territorio” di Enea Cetrullo. L’artista pescarese Enea Cetrullo, pittore e incisore, rende omaggio alla città e alla cultura del mare con la realizzazione di opere in maiolica che riprendono i temi del Mediterraneo e dell’Adriatico.

La sua storia artistica inizia presto e si intreccia con la grande tradizione pescarese. Da giovanissimo, l’incontro con il grande Tommaso Cascella segnò la sua vocazione artistica, suggellata nel 1971 da una dedica su un suo ritratto eseguito da Michele Cascella: “Enea Cetrullo, un futuro autentico pittore abruzzese”. Fu proprio il 1971 l’anno che segnò l’inizio del suo insegnamento e delle prime incisioni su famosi eremi e abbazie. Dalle maioliche alle incisioni all’acquaforte, alle realizzazioni di affreschi, riscoprì le case Liberty di Pescara, circa 250.

Il mare è il suo tema assoluto. Da oltre cinquant’anni dipingo il mare e le sue conchiglie, le sue storie — da “Mare che muore” (1970-92) al “Capodoglio” (1984) ha raccontato lo stesso Cetrullo. Cinquant’anni di fedeltà a un soggetto, cinquant’anni di declinazioni diverse dello stesso amore.

Le opere donate alla città

Ciò che distingue il maestro Cetrullo dalla maggior parte degli artisti contemporanei è la sua generosità verso la città che lo ha formato. Ha scelto di donare il proprio lavoro, non di venderlo, come atto di appartenenza e gratitudine.

“Giulia, la ragazza del fiume Pescara” è un’opera consistente in un pannello di 170×110 cm composto da 40 formelle di maiolica di cm 20×20 e cornice in cotto, che il pittore e incisore pescarese ha voluto donare al Comune. L’opera è stata inserita nella zona della riqualificazione delle aree antistanti il “Parco dei Teatri D’Annunzio/Flaiano”.

Lo stesso autore ha definito quest’opera “un inno alla libertà, alla forza, al coraggio e alla bellezza”.

E non è finita. Nelle Giornate del Patrimonio 2023, l’Archivio di Stato di Pescara ha allestito la mostra “Lungofiume Pescara – Grafite”, arricchita dalle opere di Enea Cetrullo: disegni dal vero dalle sorgenti di Popoli al mare, raffiguranti le insenature con i suoi palazzi caratteristici, le imbarcazioni, i pescherecci, il Ponte del Mare e il Palazzo di Città.

Per l’assessore alla Cultura Mariarita Paoni Saccone, Cetrullo è un testimonial della pescaresità, ed esprime la sua arte con grande semplicità prendendo a prestito con garbo i simboli della nostra identità.

Cetrullo è anche cittadino onorario di Vicoli, borgo della provincia pescarese che ha eletto a protagonista delle sue tele, imprimendo sulla tela attraverso vividi colori il fascino immutato del centro storico.

📍 Enea Cetrullo — Pescara | Opere in città: “Giulia, la ragazza del fiume” (Parco Teatri D’Annunzio/Flaiano), maioliche al Marina di Pescara, 70 acqueforti donate al Comune, Stemma Araldico Questura


Box informativo

Gli artisti contemporanei di Pescara — scheda rapida

ArtistaPeriodoTecnicaOpera principale a Pescara
Pietro Cascella1919-2008SculturaLa Nave, lungomare (1987)
Andrea Cascella1919-1990Pittura, ceramicaPonte Risorgimento, Mon. Caduti
Vicentino Michetti1909-1997SculturaElefante, Piazza Salotto
Luigi Baldacci1937-2018Pittura, scultura8 pannelli Sala Consigliare, Omaggio a Flaiano
Franco Summacontemp.InstallazioneIl Giardino Incantato (2018), Strada Parco
Enea Cetrullocontemp.Pittura, incisione, maiolica“Giulia” Parco Teatri, maioliche Marina

Dove vedere l’arte contemporanea pescarese

Il percorso dell’arte contemporanea a Pescara è disseminato in tutta la città. La Nave di Cascella sul lungomare, l’Elefante di Vicentino Michetti in Piazza Salotto, il pannello di Cetrullo nel Parco dei Teatri D’Annunzio/Flaiano, le installazioni di Franco Summa lungo la Strada Parco, i pannelli di Baldacci nella Sala Consigliare del Comune. E poi i musei: il Museo Civico Basilio Cascella in viale Marconi, che conserva opere di tutta la famiglia, compreso Michele e lo Spazio Matta di via Gran Sasso 53, che ospita mostre temporanee di arte contemporanea abruzzese e nazionale.


FAQ – Artisti contemporanei pescaresi: le domande più frequenti

Chi è l’artista contemporaneo più rappresentativo di Pescara? Difficile scegliere uno solo. Pietro Cascella ha lasciato l’opera pubblica più iconica: La Nave sul lungomare. Enea Cetrullo è invece l’artista che più ha scelto di raccontare Pescara dal dentro, donando opere alla città e diventando come l’ha definito l’assessore alla Cultura: un “testimonial della pescaresità”.

Dove si trova la Nave di Cascella a Pescara? La Nave di Pietro Cascella si trova sullo slargo all’incrocio del lungomare Matteotti con Piazza I Maggio, in prossimità della chiesa del mare di San Pietro Apostolo. È una delle sculture pubbliche più fotografate della città.

Chi è Enea Cetrullo e perché è importante per Pescara? Enea Cetrullo è un pittore e incisore pescarese che da oltre cinquant’anni realizza opere legate ai motivi del mare, in un connubio di sentimenti legati all’arte e al senso di appartenenza alla comunità. Ha donato al Comune diverse opere permanenti tra maioliche e acqueforti, diventando un simbolo dell’identità artistica pescarese contemporanea.

Cosa si può vedere al Museo Cascella di Pescara? Il Museo Civico Basilio Cascella in viale Marconi ospita opere di tutta la famiglia Cascella: dal fondatore Basilio al figlio Michele, con opere che spaziano dalla pittura alla litografia alla ceramica. È aperto al pubblico ed è uno dei musei più significativi del patrimonio artistico pescarese.

Dove si tengono le mostre di arte contemporanea a Pescara? Il principale spazio per l’arte contemporanea è lo Spazio Matta di via Gran Sasso 53, che ospita mostre temporanee di respiro nazionale e internazionale. Il Museo delle Genti d’Abruzzo ospita anch’esso esposizioni periodiche. Le gallerie d’arte private del centro, specialmente nelle strade del quadrilatero pedonale, completano l’offerta espositiva della città.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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