Fabio Grosso, da Pescara al Mondiale 2006: la storia del campione abruzzese

Fabio Grosso è uno dei volti più iconici del calcio italiano moderno. Nato a Roma ma cresciuto a Pescara, l’ex terzino sinistro è entrato nella storia grazie al Mondiale vinto con l’Italia nel 2006, quando segnò alla Germania in semifinale e trasformò il rigore decisivo nella finale contro la Francia.
La sua carriera racconta però molto di più. Dalle categorie dilettantistiche abruzzesi fino ai grandi club europei, Grosso è diventato un simbolo di crescita, sacrificio e identità territoriale. Oggi guida il US Sassuolo Calcio, riportato in Serie A dopo la promozione conquistata nel 2025.
Le origini tra Pescara e il calcio dilettantistico
Anche se nato a Roma nel 1977, Fabio Grosso è cresciuto a Pescara in una famiglia originaria di San Giovanni Lipioni, piccolo comune del Chietino. Il suo percorso calcistico iniziò nella Renato Curi, storica realtà del calcio pescarese.
In quegli anni giocava addirittura da trequartista e segnava con continuità. Tra Eccellenza e Campionato Nazionale Dilettanti mise insieme numeri impressionanti, attirando l’attenzione del Chieti F.C..
Con i neroverdi arrivò il debutto tra i professionisti in Serie C2. Le sue prestazioni convinsero poi il Perugia Calcio ad acquistarlo nell’estate del 2001.
La trasformazione con Serse Cosmi
Fu proprio Serse Cosmi a intuire il potenziale di Grosso come terzino sinistro. Una scelta che cambiò completamente la sua carriera.
Nel Perugia iniziò a imporsi in Serie A grazie alla corsa, ai cross e alla capacità di coprire tutta la fascia. Inoltre vinse la Coppa Intertoto UEFA nel 2003, il primo trofeo internazionale della sua carriera.
Da quel momento diventò uno dei migliori interpreti italiani del ruolo.
L’esplosione con il Palermo
Il salto definitivo arrivò con il Palermo F.C.. In Sicilia conquistò subito la promozione in Serie A e successivamente una storica qualificazione alla Coppa UEFA.
Le sue prestazioni convinsero il commissario tecnico Marcello Lippi a puntare su di lui per il Mondiale 2006. Una decisione destinata a entrare nella storia dello sport italiano.
Fabio Grosso e il Mondiale 2006
La notte del 4 luglio 2006 a Dortmund resta una delle immagini più celebri del calcio italiano.
Contro la Germania, nei supplementari della semifinale mondiale, Grosso segnò uno straordinario sinistro a giro che portò avanti l’Italia. Pochi giorni dopo, il 9 luglio a Berlino, trasformò il rigore decisivo contro la Francia consegnando agli Azzurri il quarto titolo mondiale.
Quel momento lo rese immortale nella memoria collettiva italiana.
Dall’Inter alla Juventus passando per la Francia
Dopo il Mondiale arrivò la chiamata dell’FC Internazionale Milano. Con i nerazzurri vinse subito lo scudetto e la Supercoppa italiana.
Successivamente si trasferì all’Olympique Lyonnais, dove conquistò campionato francese, Coppa di Francia e Supercoppa.
Nel 2009 tornò in Italia per vestire la maglia della Juventus FC. A Torino visse stagioni complicate ma riuscì comunque a vincere un altro campionato italiano prima del ritiro nel 2012.
La nuova vita da allenatore
Terminata la carriera da calciatore, Grosso ha iniziato subito il percorso da allenatore nelle giovanili della Juventus.
Nel corso degli anni ha guidato diverse squadre tra Serie A, Serie B e calcio internazionale: Bari, Verona, Brescia, Sion, Frosinone e Olympique Lione.
La consacrazione in panchina è arrivata con il Frosinone Calcio, portato in Serie A vincendo il campionato cadetto 2022-2023.
Nel 2024 è diventato allenatore del Sassuolo, conducendo immediatamente i neroverdi alla promozione nella massima serie.
Il legame con Pescara e l’Abruzzo
Nonostante la carriera internazionale, Fabio Grosso ha sempre mantenuto un forte legame con Pescara e con l’Abruzzo.
La sua storia viene ancora oggi ricordata come uno degli esempi più importanti del calcio abruzzese. Da ragazzo cresciuto nei campi dilettantistici pescaresi a campione del mondo, Grosso rappresenta una figura simbolica per intere generazioni di tifosi.
Anche la sua famiglia resta legata al mondo del calcio: il figlio Filippo ha infatti intrapreso lo stesso percorso sportivo.
Curiosità
Fabio Grosso è l’unico calciatore italiano ad aver segnato sia il gol decisivo in una semifinale mondiale sia il rigore conclusivo della finale dello stesso torneo.
FAQ
Dove è cresciuto Fabio Grosso?
Fabio Grosso è cresciuto a Pescara, anche se è nato a Roma nel 1977.
Quale gol famoso ha segnato Fabio Grosso?
Il più celebre è il sinistro a giro contro la Germania nella semifinale del Mondiale 2006.
Con quali squadre ha giocato Fabio Grosso?
Ha vestito le maglie di Chieti, Perugia, Palermo, Inter, Olympique Lione e Juventus.
Fabio Grosso allena ancora?
Sì, oggi è l’allenatore del US Sassuolo Calcio.
Fabio Grosso ha vinto il Mondiale?
Sì, con la nazionale italiana nel 2006 in Germania.



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