Massimo Oddo, il campione del mondo nato a Pescara

C’è un nome che negli ultimi vent’anni ha rappresentato Pescara nel grande calcio italiano ed europeo: Massimo Oddo. Nato nella città adriatica il 14 giugno 1976, l’ex terzino destro ha costruito una carriera lunga e prestigiosa, culminata con la vittoria del Mondiale 2006 con la Nazionale italiana.
Dal settore giovanile della Renato Curi ai trionfi con il Milan, passando per gli anni da capitano della Lazio, Oddo è diventato uno dei simboli sportivi abruzzesi più conosciuti. Inoltre il suo rapporto con Pescara non si è mai interrotto, nemmeno dopo il ritiro dal calcio giocato: proprio in biancazzurro ha vissuto alcune delle esperienze più intense anche da allenatore.
La sua storia attraversa diverse epoche del calcio italiano e racconta il percorso di un giocatore cresciuto lontano dai riflettori ma arrivato ai massimi livelli internazionali.
Gli inizi tra Pescara e le serie minori
Massimo Oddo muove i primi passi nel calcio nelle giovanili della Renato Curi, storica realtà calcistica pescarese. In quegli anni mostra già personalità e qualità tecniche importanti, soprattutto nei calci piazzati.
A soli 17 anni passa al settore giovanile del AC Milan, ma la strada verso il grande calcio non è immediata. Fa esperienza tra Serie C e Serie B con Fiorenzuola, Monza, Prato e Lecco, costruendosi lentamente una reputazione da difensore affidabile e moderno.
La vera svolta arriva con il Napoli, dove conquista la promozione in Serie A nella stagione 1999-2000.
L’esplosione in Serie A con il Verona
Con il Hellas Verona FC Oddo debutta finalmente in Serie A nel 2000. È qui che si mette in evidenza come uno dei migliori terzini destri italiani del periodo.
Velocità, precisione sui rigori e qualità nei cross diventano il suo marchio di fabbrica. Nonostante la retrocessione del Verona, le sue prestazioni attirano l’attenzione dei grandi club.
Gli anni della Lazio e la fascia da capitano
Nel 2002 passa alla SS Lazio, squadra con cui vive una lunga fase della carriera. A Roma diventa un punto fermo della difesa biancoceleste e conquista anche la Coppa Italia 2003-2004.
Negli anni successivi indossa pure la fascia da capitano, entrando definitivamente nel cuore dei tifosi laziali. Proprio con la Lazio debutta nelle competizioni europee e consolida la sua fama di specialista sui calci di rigore.
Il Milan e la Champions League
Nel gennaio 2007 arriva la chiamata del AC Milan. È il momento più alto della sua carriera nei club.
Con i rossoneri vince subito la UEFA Champions League 2006-2007, giocando da titolare la finale di Atene contro il Liverpool. Successivamente conquista anche la Supercoppa UEFA, il Mondiale per club e lo Scudetto del 2010-2011.
In quel Milan ricco di campioni, Oddo rappresenta esperienza, equilibrio tattico e affidabilità.
Il Mondiale 2006 con l’Italia
Il momento simbolicamente più importante arriva con la Nazionale italiana. Convocato dal ct Marcello Lippi per il Mondiale di Germania 2006, Massimo Oddo entra nella rosa che conquista il quarto titolo mondiale della storia azzurra.
Pur non essendo titolare fisso, il difensore pescarese dà il suo contributo durante il torneo e diventa ufficialmente campione del mondo.
Per Pescara e per l’Abruzzo fu un motivo di enorme orgoglio: un ragazzo cresciuto sul territorio arrivava sul tetto del mondo.
Il ritorno a Pescara da allenatore
Dopo il ritiro nel 2012, Oddo intraprende subito la carriera da allenatore. Ed è proprio il Delfino Pescara 1936 a offrirgli una delle opportunità più importanti.
Nel 2016 guida il Pescara alla promozione in Serie A attraverso i play-off di Serie B, riportando entusiasmo in città. Quella squadra offensiva e spettacolare resta ancora oggi molto amata dai tifosi biancazzurri.
L’esperienza successiva in Serie A si rivela invece più complicata, ma il legame con l’ambiente pescarese rimane forte. Oddo tornerà infatti nuovamente sulla panchina del Delfino nel 2020.
Tra Serie A, Serie B e Milan Futuro
Negli anni successivi allena diverse squadre italiane, tra cui Udinese Calcio, FC Crotone, AC Perugia Calcio, Calcio Padova e SPAL.
Con il Padova conquista anche la Coppa Italia Serie C, il primo trofeo della sua carriera da allenatore.
Dal 2025 guida il Milan Futuro, progetto dedicato alla crescita dei giovani talenti rossoneri.
Curiosità
Massimo Oddo appartiene a una famiglia profondamente legata allo sport. Suo padre Francesco Oddo è stato calciatore e allenatore, mentre il nonno Giovanni Oddo fu campione italiano universitario di salto triplo negli anni Trenta.
Nel 2011, inoltre, si è laureato all’Università di Teramo in scienze giuridiche, economiche e manageriali.
L’eredità di Massimo Oddo per Pescara
Ancora oggi Massimo Oddo è uno dei personaggi sportivi più rappresentativi di Pescara. La sua carriera racconta un percorso costruito con continuità, sacrificio e crescita graduale.
Dal calcio dilettantistico abruzzese fino ai trofei internazionali, Oddo resta uno dei simboli calcistici più importanti mai espressi dal territorio pescarese. E il suo nome continua a essere legato in modo profondo alla storia recente del Delfino e del calcio italiano.
FAQ
Dove è nato Massimo Oddo?
Massimo Oddo è nato a Pescara il 14 giugno 1976.
Quali trofei ha vinto Massimo Oddo?
Ha vinto il Mondiale 2006 con l’Italia, la Champions League con il Milan, uno Scudetto, una Coppa Italia e altri trofei internazionali.
In quale ruolo giocava Massimo Oddo?
Giocava principalmente come terzino destro, ma poteva essere impiegato anche da difensore centrale.
Massimo Oddo ha allenato il Pescara?
Sì, ha guidato il Pescara in due diverse esperienze, ottenendo anche la promozione in Serie A nel 2016.
Qual è la squadra allenata oggi da Massimo Oddo?
Attualmente è allenatore del Milan Futuro.



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