Ponte romano di Aternum: i pali ancora visibili nel fiume Pescara

Introduzione
Il ponte romano di Aternum potrebbe non appartenere soltanto ai libri di storia. Nel cuore del fiume Pescara, infatti, sono stati segnalati dieci pali lignei attribuiti all’antico attraversamento romano della città.
Non si trovano in un museo né all’interno di uno scavo archeologico visitabile. Emergono invece nel tratto compreso tra Ponte di Ferro e Ponte D’Annunzio, lungo la darsena cittadina. Una presenza discreta, quasi invisibile, che riporta l’attenzione sulla Pescara romana e sull’antica Ostia Aterni.
Aternum, il porto romano sulla costa adriatica
Molto prima della città moderna, Pescara era Aternum, chiamata anche Ostia Aterni, cioè la foce dell’Aterno, l’attuale fiume Pescara.
Si trattava di un centro strategico dell’Adriatico romano. Infatti, qui convergevano importanti collegamenti terrestri e marittimi. Il porto metteva in relazione l’interno abruzzese con Roma attraverso infrastrutture decisive come la Via Claudia Valeria e la Via Tiburtina Valeria.
Per questo motivo Aternum non era un semplice insediamento costiero. Era un nodo commerciale e militare di grande rilevanza, protagonista della più ampia storia di Pescara e dei rapporti tra Adriatico e Appennino.
In un contesto simile, la presenza di un ponte stabile sul fiume non appare sorprendente. Attraversare l’Aterno significava infatti garantire continuità ai traffici e ai collegamenti terrestri.
La segnalazione del 2015 nel fiume Pescara
Nel novembre 2015 il regista pescarese Alessio Consorte osservò qualcosa di insolito nel tratto d’acqua compreso tra Ponte di Ferro e Ponte D’Annunzio.
Nel fiume emergevano strutture allineate. Consorte ne contò dieci. Secondo quanto riportato all’epoca dalla stampa locale, le sommità si trovavano a circa 30 centimetri sotto il livello dell’acqua.
La posizione attirò subito l’attenzione. Non si parlava infatti di reperti lontani o difficilmente accessibili, ma di elementi presenti in pieno contesto urbano, accanto alla darsena e lungo un tratto attraversato quotidianamente da migliaia di persone.
Tuttavia, proprio questa vicinanza alla città rese la vicenda ancora più sorprendente.
I pali attribuiti al ponte romano di Aternum
Secondo la segnalazione del 2015, i pali sarebbero appartenuti al ponte romano di Aternum.
Le strutture vennero descritte come pali lignei rivestiti di pece, una soluzione tecnica usata nel mondo antico per proteggere il legno dall’acqua e dall’azione del tempo.
La pece, infatti, funzionava come impermeabilizzante naturale. Non aveva una funzione decorativa, ma pratica. Per questo motivo il materiale avrebbe contribuito alla lunga conservazione delle strutture.
Le testimonianze diffuse allora riportavano una caratteristica impressionante: il legno sarebbe apparso estremamente compatto e resistente, quasi duro come il cemento, nonostante i circa duemila anni trascorsi.
Naturalmente, l’attribuzione archeologica e le caratteristiche tecniche dei pali avrebbero richiesto verifiche approfondite tramite analisi specialistiche e rilievi subacquei.
Curiosità storica
In breve
✔ Nel 2015 furono segnalati 10 pali nel fiume Pescara
✔ Il punto indicato si trova tra Ponte di Ferro e Ponte D’Annunzio
✔ Le sommità sarebbero affiorate a circa 30 cm dal livello dell’acqua
✔ Secondo le segnalazioni, i pali sarebbero attribuibili al ponte romano di Aternum
✔ Le strutture vennero descritte come rivestite di pece e ancora molto resistenti
La richiesta di intervento della Soprintendenza
Dopo l’osservazione del 2015, Consorte chiese l’intervento della Soprintendenza ai beni archeologici d’Abruzzo.
L’idea era quella di avviare verifiche sul posto con il supporto di subacquei, archeologi ed esperti. Una procedura necessaria per stabilire natura, datazione e funzione delle strutture individuate.
La proposta trovò spazio sui quotidiani locali. Tuttavia, secondo quanto riportato allora, la vicenda non ebbe sviluppi pubblici rilevanti.
Nel frattempo i pali sarebbero rimasti nello stesso punto, senza rimozioni né interventi evidenti.
Cosa resta oggi dell’antica Aternum
La storia dei pali riporta a una domanda più ampia: quanto della Pescara romana sopravvive ancora sotto la città contemporanea?
Aternum, in realtà, non è scomparsa del tutto. Tracce archeologiche e memoria urbana continuano a emergere in vari punti della città. Inoltre, la presenza del porto antico dimostra quanto il rapporto tra Pescara e il suo fiume sia stato decisivo fin dall’età romana.
Allo stesso tempo, la vicenda dei pali mostra un aspetto spesso dimenticato della città: molta della sua storia non si trova soltanto nei musei, ma resta incorporata nel paesaggio urbano e fluviale.
Forse Aternum non è sparita. È semplicemente rimasta nascosta, sotto pochi centimetri d’acqua.
FAQ – Domande sulla storia del ponte romano di Aternum
Dove si trovano i pali attribuiti al ponte romano?
Secondo la segnalazione del 2015, i pali si trovano nel fiume Pescara, tra Ponte di Ferro e Ponte D’Annunzio, lungo la zona della darsena.
Quanti pali sarebbero stati individuati?
Le strutture osservate sarebbero dieci.
I pali sono visibili?
Le sommità sarebbero emerse a circa 30 centimetri dal livello dell’acqua, quindi risultano difficili da notare senza sapere dove guardare.
I pali appartengono con certezza al ponte romano di Aternum?
La loro attribuzione al ponte romano è stata proposta nelle segnalazioni del 2015. Tuttavia, conferme definitive richiederebbero rilievi archeologici e analisi specialistiche.
Perché i pali sarebbero rivestiti di pece?
La pece veniva usata nel mondo antico come materiale impermeabilizzante per proteggere il legno dall’acqua e rallentarne il deterioramento.




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