Ciro Immobile e Pescara: la stagione con Zeman che cambiò la carriera del bomber azzurro
Introduzione
Prima della Scarpa d’Oro, dei record con la Lazio e del trionfo europeo con l’Italia, c’è stata Pescara. È qui che Ciro Immobile ha trovato la definitiva consacrazione, trasformandosi da promessa del calcio italiano a centravanti capace di dominare il campionato.
La stagione 2011-2012 del Delfino Pescara 1936 guidato da Zdeněk Zeman resta una delle pagine più amate della storia biancazzurra. In quel gruppo giovane e spettacolare, Immobile divenne il simbolo di una squadra destinata a entrare nella leggenda.
Chi è Ciro Immobile
Nato a Torre Annunziata il 20 febbraio 1990, Ciro Immobile cresce calcisticamente tra scuole calcio campane e settore giovanile del Sorrento.
Le sue qualità offensive emergono presto e attirano l’attenzione della Juventus, che lo inserisce nella Primavera bianconera nel 2007.
Con la Juventus vince due Tornei di Viareggio, imponendosi come uno degli attaccanti più promettenti del panorama italiano. Nel 2010 conquista anche il titolo di capocannoniere del torneo con dieci reti e viene premiato come miglior giocatore.
Nonostante il talento evidente, il passaggio al calcio professionistico non è immediato. I prestiti a Siena e Grosseto non bastano per imporsi definitivamente.
La svolta arriva nell’estate 2011.
L’arrivo di Immobile a Pescara
Il 17 agosto 2011 Immobile approda in prestito al Pescara.
La società abruzzese sceglie Zeman per inaugurare un nuovo progetto tecnico fondato su giovani, intensità e calcio offensivo. L’allenatore boemo costruisce una squadra coraggiosa e spettacolare, nella quale trovano spazio talenti destinati a brillare anche a livello internazionale.
Tra questi figurano Marco Verratti e Lorenzo Insigne.
Nasce così quello che verrà ricordato come il “Pescara dei miracoli”.
Il Pescara di Zeman e il calcio spettacolare del 2011-2012
Il Pescara 2011-2012 non fu semplicemente una squadra vincente.
Fu una squadra capace di entusiasmare.
Zeman proponeva un calcio verticale, aggressivo e ad altissimo ritmo. Pressing offensivo, continue sovrapposizioni e ricerca costante della profondità caratterizzavano il gioco biancazzurro.
Immobile si inserì perfettamente in questo sistema.
Dotato di grande senso del gol, rapidità negli spazi e capacità di attaccare la porta, il centravanti campano trovò nel gioco zemaniano l’habitat ideale.
Le geometrie di Verratti e gli strappi di Insigne completarono un tridente offensivo capace di mettere in difficoltà qualsiasi difesa della Serie B.
I 28 gol e la promozione del Pescara in Serie A
La stagione di Immobile assume rapidamente dimensioni straordinarie.
Alla prima giornata segna già contro il Verona e da quel momento non si ferma più.
Chiude il campionato con 28 reti, laureandosi capocannoniere della Serie B e trascinando il Pescara alla promozione in Serie A dopo vent’anni di assenza.
Quel bottino rappresenta un record storico per il club.
Immobile supera infatti le 21 reti realizzate da Stefano Rebonato nel campionato di Serie B 1986-1987, diventando il calciatore biancazzurro con più gol in una singola stagione.
Per Pescara si trattò di molto più di una promozione.
Fu una rinascita sportiva e identitaria.
Una squadra entrata nella storia del calcio pescarese
Ancora oggi il Pescara di Zeman viene ricordato come una delle formazioni più divertenti e amate mai viste allo stadio Adriatico.
La squadra non si limitava a vincere.
Dominava attraverso il gioco.
Le partite biancazzurre diventavano spesso spettacoli ricchi di reti e continui ribaltamenti.
Immobile ne era il finalizzatore perfetto.
Molti tifosi ricordano ancora il suo istinto sotto porta, la capacità di attaccare gli spazi e l’intesa quasi naturale con Insigne e Verratti.
Quella stagione contribuì a costruire un legame speciale tra l’attaccante e la città.
Dopo Pescara: Torino, Lazio e la consacrazione internazionale
L’esplosione in Abruzzo spalanca a Immobile le porte della grande Serie A.
Dopo l’esperienza al Genoa, arriva al Torino FC, dove nella stagione 2013-2014 conquista il titolo di capocannoniere con 22 reti.
Le sue prestazioni attirano l’interesse del Borussia Dortmund, ma l’esperienza in Germania non produce i risultati sperati. Anche il successivo passaggio al Siviglia si rivela complicato.
La vera consacrazione arriva però con la S.S. Lazio.
Con il club capitolino Immobile diventa il miglior marcatore della storia biancoceleste, vincendo:
- una Coppa Italia
- due Supercoppe italiane
- tre classifiche marcatori con la Lazio
- numerosi premi individuali.
Nel campionato 2019-2020 raggiunge il punto più alto della carriera realizzando 36 reti, eguagliando il record di Gonzalo Higuaín e conquistando la Scarpa d’Oro.
Campione d’Europa con l’Italia
Il percorso internazionale di Immobile trova consacrazione nel 2021.
Con la nazionale allenata da Roberto Mancini partecipa a UEFA Euro 2020, segnando contro Turchia e Svizzera.
L’11 luglio 2021 l’Italia supera l’Inghilterra nella finale di Wembley e conquista il secondo titolo europeo della sua storia.
Per Immobile è il coronamento di un lungo percorso iniziato anni prima.
E, in qualche modo, anche il trionfo di quel ragazzo esploso calcisticamente a Pescara.
Il legame speciale tra Ciro Immobile e Pescara
Il rapporto tra Immobile e Pescara non si limita al calcio.
Proprio durante l’esperienza abruzzese conosce Jessica, futura moglie e madre dei suoi figli.
Per questo il legame con la città è rimasto nel tempo anche sul piano personale.
Per i tifosi biancazzurri Immobile rappresenta ancora oggi molto più di un ex attaccante.
È il volto di una stagione indimenticabile.
La carriera di Ciro Immobile racconta la storia di un attaccante capace di rialzarsi, migliorarsi e raggiungere l’élite del calcio europeo.
Ma prima della Lazio, della Scarpa d’Oro e della vittoria dell’Europeo, ci fu Pescara.
Fu nella stagione 2011-2012 che Immobile trovò finalmente il palcoscenico ideale per esprimere il proprio talento.
Ecco perché, nella memoria sportiva della città, il suo nome resterà sempre legato a quella squadra straordinaria che fece innamorare un’intera tifoseria.

2 comments