protesta mercato ittico di Pescara

Mercato ittico di Pescara, la marineria annuncia una manifestazione contro il trasferimento

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La vicenda del mercato ittico di Pescara entra in una nuova fase. Dopo le recenti dichiarazioni del sindaco Carlo Masci e il mancato svolgimento della simulazione richiesta dagli operatori, pescatori e commercianti hanno annunciato l’intenzione di organizzare una manifestazione pubblica per difendere l’attuale sede del mercato.

Il corteo, che dovrebbe svolgersi nelle prossime settimane, partirà dalla struttura attuale per raggiungere il Comune di Pescara in piazza Italia. La data definitiva non è stata ancora fissata e dipenderà dalle necessarie autorizzazioni.

La protesta della marineria: “Promesse non mantenute”

Secondo gli operatori del settore, la decisione di scendere in piazza nasce dal mancato rispetto degli impegni assunti durante il tavolo di crisi del 29 aprile. In quell’occasione, Comune e rappresentanti della marineria avevano discusso la possibilità di effettuare una simulazione dell’asta del pesce nella futura sede individuata dall’amministrazione, l’ex biglietteria situata sulla banchina Sud del porto.

Per pescatori e commercianti quella prova avrebbe dovuto verificare concretamente la funzionalità della nuova struttura prima di qualsiasi trasferimento. Tuttavia, la simulazione non è mai stata effettuata.

Lo scontro con il Comune

Nelle ultime settimane il confronto tra le parti si è ulteriormente irrigidito. L’avvocato Federica Liberatore, che assiste le associazioni “Pescara Brillante” e “Mimmo Grosso”, aveva annunciato l’intenzione di presentare una diffida formale al Comune per ottenere l’esecuzione della simulazione.

A questa iniziativa ha replicato il sindaco Carlo Masci durante un intervento radiofonico, affermando che sarà il Comune a decidere tempi e modalità dell’eventuale prova. Il primo cittadino ha inoltre spiegato che le condizioni sarebbero cambiate rispetto ai mesi scorsi e che non sarebbe opportuno utilizzare risorse pubbliche per attività ritenute non più necessarie.

Parole che la marineria ha interpretato come un segnale di chiusura.

🔵 In breve

  • Corteo in preparazione dal mercato ittico fino al Comune
  • Data prevista entro le prossime settimane
  • Contestato il mancato svolgimento della simulazione dell’asta
  • Operatori contrari al trasferimento nella nuova sede
  • Tensione crescente tra amministrazione comunale e marineria

Le critiche alla nuova sede sulla banchina Sud

Durante una conferenza stampa organizzata davanti al mercato ittico, l’avvocato Liberatore ha parlato di un atteggiamento “di rottura” da parte dell’amministrazione comunale.

Accanto a lei erano presenti i presidenti dell’associazione “Pescara Brillante”, Valerio Ciroli e Marco Nuccitelli, il commerciante Giancarlo Ciroli e il perito agrario Daniele Seniga.

Valerio Ciroli ha ribadito che la protesta è ormai inevitabile. Secondo il rappresentante degli operatori, la nuova struttura non avrebbe le caratteristiche necessarie per ospitare adeguatamente il mercato ittico e presenterebbe persino problemi di infiltrazioni d’acqua.

“Ci era stata promessa una prova”, ha spiegato, sostenendo che il trasferimento verrebbe invece imposto senza aver verificato preventivamente l’effettiva funzionalità degli spazi.

“La nuova struttura non può sostenere l’attività del mercato”

Anche Marco Nuccitelli ha espresso forti perplessità sul progetto finanziato attraverso uno stanziamento regionale da 300 mila euro.

Secondo il presidente dell’associazione, mentre altri mercati ittici abruzzesi ricevono fondi per essere ammodernati, a Pescara si starebbe procedendo verso una riduzione degli spazi disponibili.

Nuccitelli sostiene inoltre che la nuova sede non sarebbe in grado di gestire volumi elevati di prodotto. In particolare, ha contestato l’idoneità del nastro destinato alla movimentazione delle casse di pesce e ha smentito alcune ricostruzioni relative alle dotazioni tecnologiche previste all’interno della struttura.

Sul tema dei consumi idrici della banchina, infine, gli operatori ritengono che il problema non riguardi esclusivamente il mercato ittico ma l’intera area portuale. Per questo motivo propongono l’installazione di contatori separati come possibile soluzione.

Attesa per la data del corteo

La mobilitazione annunciata dalla marineria rappresenta l’ultimo capitolo di una vicenda che continua a dividere amministrazione comunale e operatori del settore. Nel frattempo, secondo quanto riferito dagli stessi commercianti, l’asta del pesce continua a svolgersi con difficoltà.

Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare indicazioni più precise sulla data del corteo, che si preannuncia come uno dei momenti più significativi della protesta contro il trasferimento del mercato ittico di Pescara.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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