Lorenzo Insigne: il campione d’Europa che è tornato al Pescara dove Zeman lo aveva lanciato e il sogno della salvezza in Serie B

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INTRODUZIONE
C’è qualcosa di cinematografico nel ritorno di Lorenzo Insigne al Pescara. Un ragazzo di Napoli che nel 2011 arriva in una città adriatica quasi sconosciuta, segna 18 gol in una stagione leggendaria con Zeman, poi vola al Napoli, diventa capitano per dieci anni, vince gli Europei con la Nazionale, parte per il Canada e quindici anni dopo torna, da svincolato, in quella stessa città. In B avrei detto sì solo al Pescara, ma la mia carriera non finisce qui. Tornato ma non per chiudere il cerchio della mia carriera. Ho ancora parecchio da dare. Non è nostalgia è amore. E l’amore, come lui stesso ha detto, non si pesa.
Le origini: Frattamaggiore e le giovanili del Napoli
Lorenzo Insigne è un calciatore italiano nato a Napoli nel 1991. Attaccante dotato di notevole velocità e della capacità di avere visione di gioco, ha debuttato nelle giovanili del Napoli ed è passato in prima squadra nel 2010.
Cresciuto a Frattamaggiore, quartiere della periferia nord di Napoli, Insigne fu selezionato dal Napoli da bambino e percorse tutta la trafila del settore giovanile del club partenopeo. L’esordio ufficiale ha luogo il 24 gennaio 2010, sotto la guida di Walter Mazzarri, durante la partita Livorno-Napoli. Seguì un periodo di prestiti per maturare: alla Cavese in Lega Pro, poi al Foggia ancora in terza serie, dove incrociò per la prima volta Zdenek Zeman.
Il Pescara di Zeman 2011-12: la stagione che cambiò tutto
Dopo aver giocato anche per il Foggia e il Pescara, guidato da Zeman e aver ottenuto ottimi risultati, nel 2012 è tornato al Napoli.
La stagione 2011-12 al Pescara è quella che i tifosi biancazzurri ricordano come la più bella della storia recente del club e Insigne ne fu uno dei protagonisti assoluti. Zeman mi ha voluto al Foggia in C e ho fatto 19 gol; mi ha portato al Pescara l’anno dopo in B e ne ho fatti 18, con 14 assist e la promozione in A. Diceva: ‘Gioca spensierato’. Davanti, in quel Pescara, c’eravamo io largo a sinistra, Caprari a destra e Immobile al centro, alle spalle Verratti e poi i grandi vecchi: Cascione, Zanon, Balzano, Maniero.
Quel trio: Insigne, Caprari, Immobile più Verratti a centrocampo fu uno degli attacchi più spettacolari visti in Serie B in quegli anni. E tutti e tre, qualche anno dopo, avrebbero vinto gli Europei con la Nazionale italiana.
Il Napoli: dodici anni, dieci da capitano
Tornato al Napoli nel 2012, Insigne costruì una delle carriere più longeve nella storia del club partenopeo. Ha legato la sua carriera principalmente al Napoli, club in cui è cresciuto calcisticamente e con cui ha vinto due Coppe Italia e una Supercoppa italiana.
Il momento più alto fu il 13 aprile 2014, quando scese in campo per la prima volta in carriera con la fascia di capitano. Da quel momento la fascia non la lasciò più per dieci anni fu il simbolo vivente del Napoli, l’uomo che la curva chiamava con cori personalizzati, il riferimento tecnico e umano di una squadra che per anni fu la più bella d’Italia senza riuscire a vincere lo scudetto. La mia vera vittoria è stata giocare dodici anni nel Napoli e fare il capitano della squadra della mia città.
Gli Europei 2021: il sogno realizzato
Dal 2012 è attaccante della Nazionale, con cui nel 2021 ha vinto i Campionati europei e il bronzo alla UEFA Nations League.
La vittoria degli Europei del 2021 fu il momento più alto della carriera di Insigne e il più commovente. Nella finale contro l’Inghilterra a Wembley, la Nazionale italiana alzò la coppa al termine dei rigori. Insigne era in campo, insieme a Immobile e Verratti, i suoi compagni di Pescara del 2012, i ragazzi con cui aveva condiviso una stagione straordinaria in riva all’Adriatico. Tre campioni d’Europa cresciuti sotto Zeman, nello stesso spogliatoio, nello stesso stadio sul fiume.
Il Toronto FC e i tre anni in Canada
Nel 2022 Insigne lasciò il Napoli per il Toronto FC in Canada, una scelta che fece discutere e che lui stesso ha elaborato con lucidità. Il passato non si cancella, soprattutto quando ha il profumo di casa. A Toronto ha trovato soldi, ma non calcio.
Dopo 66 gare e 15 reti totali realizzati, Insigne torna a Pescara da svincolato nel mercato di gennaio 2026, siglando anche le prime reti con la sua nuova squadra. Cinque o sei mesi da svincolato, trascorsi ad allenarsi da solo, aspettando la chiamata giusta. La chiamata giusta arrivò da Pescara.
Il ritorno: gennaio 2026, la Serie B e il sogno salvezza
Lorenzo Insigne è alla Delfino Pescara 1936 dal 30 gennaio 2026, con contratto fino al 30 giugno 2026.
Il sogno realizzato? L’Europeo con la Nazionale. Quello ancora da realizzare? La salvezza con il Pescara. L’incubo? Non salvare il Pescara. Le parole di Insigne alla Gazzetta dello Sport dicono tutto: a 34 anni, dopo gli Europei, dopo Toronto, dopo tutto, l’obiettivo che gli fa brillare gli occhi è la salvezza in Serie B con una squadra in difficoltà.
Quando ha scelto Pescara, molti hanno detto che veniva per finire. Invece è venuto per ricominciare.
Anche al Pescara, quando qualcuno crossa sul secondo palo, il mister esclama: ‘Insigne per Callejon!’ Non è mai stata una cosa preparata, codificata. Il fuoriclasse non si insegna, si riconosce.
Box informativo
Lorenzo Insigne — scheda completa
- Nato: 4 giugno 1991, Napoli (Frattamaggiore)
- Altezza: 1,63 m
- Ruolo: attaccante, ala sinistra
- Settore giovanile: SSC Napoli
- Carriera: Cavese (prestito), Foggia (prestito), Pescara 2011-12 (18 gol, promozione A), Napoli 2012-2022 (10 anni da capitano), Toronto FC 2022-2025
- Trofei: 2 Coppe Italia Napoli, 1 Supercoppa Napoli, Europei 2021 con l’Italia
- Nazionale: esordio 2012, Mondiali 2014, Europei 2016, Europei 2021 (campione)
- Ritorno al Pescara: 30 gennaio 2026 (da svincolato)
- Obiettivo dichiarato: salvezza in Serie B 2025-26
- Citazione: “In B avrei detto sì solo al Pescara”
- Fratelli calciatori: Roberto Insigne (Avellino), Antonio Insigne (Succivo)
FAQ – Lorenzo Insigne al Pescara: le domande più frequenti
Chi è Lorenzo Insigne? Lorenzo Insigne è un calciatore italiano nato a Napoli nel 1991. Attaccante dotato di notevole velocità e della capacità di avere visione di gioco, ha vinto gli Europei 2021 con la Nazionale italiana e ha legato la sua carriera principalmente al Napoli, di cui è stato capitano per dieci anni.
Insigne aveva già giocato al Pescara? Sì. Zeman lo ha portato al Pescara nella stagione 2011-12 in Serie B, dove ha segnato 18 gol con 14 assist, vincendo la promozione in Serie A. Fu quella stagione a consacrarlo come uno dei migliori giovani talenti del calcio italiano.
Perché Insigne è tornato al Pescara nel 2026? In B avrei detto sì solo al Pescara. Dopo Napoli nel mio cuore c’è Pescara. Quello con la squadra non è stato calcio, ma amore. E l’amore non si pesa.
Insigne ha vinto gli Europei? Sì. Con la Nazionale italiana ha vinto i Campionati europei nel 2021. In quella squadra campione d’Europa c’erano anche Ciro Immobile e Marco Verratti, i suoi compagni di Pescara nella stagione 2011-12 sotto Zeman.
Qual è l’obiettivo di Insigne al Pescara? Il sogno ancora da realizzare è la salvezza con il Pescara. L’incubo? Non salvare il Pescara. A 34 anni, il campione d’Europa ha un obiettivo semplice e totalizzante: tenere il Delfino in Serie B.



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