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Globo: da un negozio di Giulianova a una catena nazionale

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Foto di: https://shop.globomoda.com/leggings_1001511

Introduzione

Globo è uno dei marchi commerciali nati in Abruzzo che, nel corso dei decenni, hanno saputo superare i confini regionali. La sua storia comincia nel 1978 a Giulianova, in provincia di Teramo, con un piccolo punto vendita dedicato alle calzature. Da quella prima attività è iniziata una crescita progressiva che ha portato il caratteristico ovale verde nei centri commerciali e nelle principali aree commerciali di diverse regioni italiane.

Oggi Globo propone calzature, abbigliamento, articoli sportivi, intimo, pelletteria e valigeria. La formula, tuttavia, è rimasta legata a un’idea semplice: offrire un’ampia scelta cercando di mantenere prezzi accessibili e attenzione alle esigenze delle famiglie.

Le origini di Globo a Giulianova

Per raccontare la storia di Globo bisogna tornare alla Giulianova del 1978.

È qui che nasce il primo negozio dell’azienda. All’inizio si tratta di una realtà di dimensioni contenute, specializzata nella vendita di calzature. Il progetto, però, guarda fin da subito alla possibilità di crescere.

La città di Giulianova rappresenta quindi il punto di partenza di un’impresa destinata a cambiare dimensione. In quegli anni il commercio rappresentava già una componente importante dell’economia della costa teramana e, proprio da questo contesto, Globo comincia il proprio percorso.

La crescita non arriva attraverso un cambiamento improvviso, ma attraverso una progressiva espansione dell’offerta e dei punti vendita.

Dalle calzature a un’offerta per tutta la famiglia

Uno degli elementi che ha caratterizzato l’evoluzione di Globo è stato l’ampliamento della gamma di prodotti.

Partendo dalle calzature, l’azienda ha progressivamente affiancato abbigliamento, sport, intimo, pelletteria e valigeria. In questo modo il negozio è diventato qualcosa di più di una semplice attività specializzata nelle scarpe.

La nuova formula punta infatti a intercettare esigenze diverse all’interno dello stesso punto vendita. Uomo, donna e bambino trovano così un’offerta articolata, mentre il settore sportivo amplia ulteriormente la proposta commerciale.

Inoltre, nei negozi sono presenti sia prodotti a marchio Globo sia numerosi brand dell’abbigliamento e dello sport. Questa varietà è diventata uno degli elementi distintivi della catena.

La crescita del marchio Globo

Con il passare degli anni, il piccolo negozio di Giulianova lascia spazio a una struttura commerciale sempre più grande.

Il caratteristico ovale verde comincia a comparire fuori dall’Abruzzo. L’espansione porta Globo in diverse città italiane e trasforma progressivamente il marchio in una realtà riconoscibile anche lontano dal territorio d’origine.

Già nel corso degli anni Duemila la crescita aveva raggiunto dimensioni importanti. Una fonte dell’epoca descriveva l’azienda con quasi 70 punti vendita e circa 1.200 dipendenti, mentre nel 2018, in occasione dei quarant’anni dalla fondazione, venivano ricordati 70 negozi in Italia e altri tre in Spagna.

Questi numeri raccontano bene la trasformazione avvenuta in appena quattro decenni: da un’attività locale a un gruppo commerciale capace di operare su scala nazionale.

Una crescita costruita sulla convenienza

Dietro l’espansione di Globo c’è una precisa filosofia commerciale.

L’azienda ha individuato nella convenienza uno dei propri principali punti di forza, affiancandola a un’offerta ampia e alla ricerca di prodotti destinati a un pubblico molto vasto.

Per questo motivo, la formula Globo si è rivolta soprattutto alle famiglie. L’obiettivo è concentrare in un unico spazio prodotti differenti, dalle scarpe all’abbigliamento, dagli articoli sportivi agli accessori.

È una strategia che ha accompagnato l’azienda durante la sua espansione e che continua a essere indicata dalla stessa Globo tra gli elementi alla base del proprio modello commerciale.

L’espansione fuori dall’Abruzzo

La crescita del marchio porta presto Globo oltre i confini regionali.

Uno dei passaggi significativi è l’arrivo in Toscana. Nel 2010, per esempio, l’azienda apre un grande punto vendita a Prato, in un’area commerciale strategica vicina al casello autostradale. Il negozio propone calzature, abbigliamento, sport e accessori, confermando la formula ormai consolidata.

Negli anni successivi l’espansione continua in altre regioni. Nel 2015 Globo arriva anche a Livorno e in altri territori della Toscana, consolidando la propria presenza fuori dall’Abruzzo.

Il percorso è quindi quello tipico di una realtà locale che cresce mantenendo riconoscibile la propria identità commerciale.

Il legame con la famiglia Di Nicola

La storia di Globo è strettamente collegata alla famiglia Di Nicola, protagonista della crescita dell’azienda.

Nel 2018, durante le celebrazioni per i quarant’anni della fondazione, il presidente del gruppo Nicola Di Nicola era affiancato dal figlio Federico. L’occasione servì anche a ricordare il percorso compiuto dall’azienda e il ruolo dei dipendenti e dei collaboratori nella sua crescita.

Il carattere familiare delle origini è quindi rimasto una parte importante della storia del gruppo, anche mentre la struttura aziendale assumeva dimensioni sempre più rilevanti.

Globo e il rapporto con Giulianova

Nonostante la crescita nazionale, il rapporto con Giulianova non è mai venuto meno.

La città teramana resta il luogo da cui tutto è partito e rappresenta quindi un elemento fondamentale dell’identità del marchio.

Nel corso degli anni, inoltre, Globo ha mantenuto una presenza significativa nel territorio abruzzese. L’attuale rete dei punti vendita comprende diverse località della regione, tra cui Giulianova, Pescara, Teramo, Roseto degli Abruzzi, L’Aquila, Avezzano, Sulmona, Vasto e altre località.

Anche iniziative rivolte direttamente alla comunità locale hanno contribuito a rafforzare questo legame. Nel 2020, per esempio, Globo donò alla città di Giulianova un grande albero di Natale destinato a Piazza Giovanni XXIII.

Lo sapevi?

Globo è nata nel 1978 a Giulianova come piccolo negozio di calzature. Nel corso degli anni il marchio ha ampliato progressivamente la propria offerta e la propria rete commerciale, arrivando a essere presente in numerose regioni italiane. Oggi l’azienda dichiara 108 punti vendita sul territorio nazionale.

Dall’impresa abruzzese alla catena nazionale

La storia di Globo è, in fondo, una storia di crescita imprenditoriale abruzzese.

Il punto di partenza è un piccolo negozio di Giulianova. La destinazione, invece, è una rete commerciale nazionale.

Nel mezzo ci sono decenni di investimenti, ampliamento dell’offerta, apertura di nuovi punti vendita e costruzione di un’identità riconoscibile. L’ovale verde è così diventato un’insegna familiare per molti italiani.

Eppure, nonostante le dimensioni raggiunte, la storia continua ad avere un luogo preciso da cui partire: Giulianova, sulla costa teramana.

È proprio qui che, nel 1978, è cominciata la storia di Globo.

Da un piccolo negozio di calzature a una catena nazionale: una delle tante storie di imprese nate in Abruzzo che hanno trasformato un progetto locale in una realtà conosciuta ben oltre i confini della regione.

FAQ – Globo: le domande più frequenti

Quando è nata Globo?

Globo è nata nel 1978 a Giulianova, in provincia di Teramo, inizialmente come piccolo punto vendita specializzato in calzature.

Dove è nata Globo?

La prima attività Globo è stata aperta a Giulianova, sulla costa della provincia di Teramo.

Cosa vende Globo?

La catena propone calzature, abbigliamento, abbigliamento sportivo, intimo, pelletteria, valigeria e accessori.

Quanti punti vendita ha Globo?

Secondo i dati pubblicati dall’azienda, Globo conta attualmente 108 punti vendita in Italia.

Qual è il legame tra Globo e l’Abruzzo?

Globo è un’azienda nata in Abruzzo, precisamente a Giulianova nel 1978. Ancora oggi mantiene una presenza significativa nella regione con diversi punti vendita.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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