Gelato alla porchetta a Pescara: la curiosa invenzione di Nino Diodato
A Pescara il gelato può avere anche il sapore della porchetta. L’idea è di Nino Diodato, chimico di formazione e gelatiere dal 1974, che nella sua attività propone ogni domenica un gusto inedito. Tra le creazioni più curiose c’è proprio il gelato alla porchetta, preparato con una base di latte, carne di porchetta e una parte croccante ricavata dalla sua crosta.
Il risultato è una proposta decisamente fuori dagli schemi, pensata per trasformare alcuni dei sapori più riconoscibili della cucina abruzzese in un gelato.
Come nasce il gelato alla porchetta
La preparazione parte da una base di gelato al latte. A questa viene aggiunta una parte di porchetta, che viene poi lavorata insieme al composto.
Successivamente il tutto viene frullato e inserito nel mantecatore. Una volta terminata la mantecazione, arriva l’elemento croccante: la crosta della porchetta.
È proprio questo contrasto tra la consistenza cremosa del gelato e quella croccante della carne a caratterizzare la proposta di Diodato.
Il modo migliore per mangiarlo? Sul pane
La particolarità del gelato alla porchetta non riguarda soltanto il gusto. La moglie di Nino Diodato ha spiegato che, secondo lei, il modo migliore per assaggiarlo è servirlo su una fetta di pane con un po’ di olio.
Una combinazione che porta il gelato lontano dalla classica idea di dessert e lo avvicina invece al mondo degli antipasti e dei prodotti salati.
Ogni domenica un gusto diverso
La sperimentazione è ormai una caratteristica della gelateria. Dal 2013, infatti, Nino Diodato propone ogni domenica gusti inediti, trasformando ingredienti e piatti conosciuti in creazioni decisamente insolite.
La porchetta non è l’unica proposta particolare. Nel corso delle domeniche sono arrivati anche il gelato all’impepata di cozze e quello ai peperoni arrosto.
Tra le creazioni più apprezzate c’è stato inoltre il gusto all’arrosticino, un omaggio diretto a uno dei simboli della gastronomia abruzzese.
Il gelato all’arrosticino ha conquistato i clienti
Il successo dell’arrosticino è stato particolarmente evidente. Il gusto è stato proposto insieme agli altri 24 presenti al banco e, secondo quanto raccontato da Diodato, è stata la prima vaschetta a terminare.
Un risultato che il gelatiere ha definito un «successo incredibile».
Per questo motivo il gusto all’arrosticino tornerà in gelateria il 30 agosto, dando ai clienti la possibilità di assaggiare nuovamente una delle proposte più apprezzate.
Una gelateria a conduzione familiare
Nino Diodato lavora nel settore della gelateria dal 1974. La sua formazione da chimico si è intrecciata quindi con una lunga esperienza professionale nel mondo del gelato, fino alla nascita dell’attività nel 2013.
Oggi la gelateria è gestita insieme alla moglie e al figlio Nevio Andrea, che studia Scienze e tecniche dell’alimentazione a Teramo.
La sperimentazione dei gusti, quindi, si inserisce anche in una dimensione familiare e professionale costruita nel corso di decenni.
Dalla porchetta all’arrosticino: quando il gelato racconta l’Abruzzo
Porchetta, peperoni arrosto, arrosticino e persino impepata di cozze raccontano una strada precisa: utilizzare il gelato come strumento per reinterpretare sapori della cucina locale e ingredienti riconoscibili.
In questo caso la curiosità nasce proprio dal contrasto. Da una parte c’è uno dei prodotti più associati alla tradizione gastronomica abruzzese; dall’altra una preparazione che, nell’immaginario comune, appartiene soprattutto al mondo dei dolci.
E così, a Pescara, la classica coppetta può diventare anche un modo decisamente insolito per riscoprire sapori familiari.
Lo sapevi?
Nino Diodato lavora nel mondo della gelateria dal 1974 e dal 2013 propone nella sua attività gusti inediti ogni domenica. Tra le creazioni più particolari ci sono il gelato alla porchetta, all’impepata di cozze, ai peperoni arrosto e all’arrosticino.
FAQ
Il gelato alla porchetta esiste davvero?
Sì. È una delle creazioni proposte da Nino Diodato nella sua gelateria.
Come viene preparato il gelato alla porchetta?
Si parte da una base di latte alla quale viene aggiunta una parte di porchetta. Il composto viene frullato e mantecato, quindi viene aggiunta la crosta della porchetta come parte croccante.
Come si consiglia di mangiare il gelato alla porchetta?
La moglie di Diodato suggerisce di servirlo su una fetta di pane con un po’ di olio.
Quali altri gusti insoliti sono stati proposti?
Tra quelli citati ci sono impepata di cozze, peperoni arrosto e arrosticino.
Quando torna il gelato all’arrosticino?
Il gusto all’arrosticino sarà riproposto il 30 agosto, dopo il successo ottenuto in occasione della precedente degustazione.


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