Scrippelle abruzzesi: storia, tradizione e ricetta tipica del Teramano

Le scrippelle rappresentano uno dei piatti più iconici della tradizione gastronomica abruzzese. Nate nel territorio di Teramo, ancora oggi sono considerate un simbolo della cucina locale e vengono preparate soprattutto durante le festività o nei pranzi di famiglia.

Si tratta di sottilissime crespelle realizzate con ingredienti semplici come uova, acqua e farina. Tuttavia, dietro questa preparazione essenziale si nasconde una lunga tradizione culinaria che attraversa la storia dell’Abruzzo e della sua cucina contadina.

Infatti, le scrippelle sono alla base di alcuni dei piatti più conosciuti della gastronomia regionale, proprio come accade per altre specialità tipiche abruzzesi legate alla cultura del territorio.


Le origini delle scrippelle teramane

Le scrippelle nascono nella provincia di Teramo e fanno parte dei prodotti agroalimentari tradizionali dell’Abruzzo. Ancora oggi rappresentano un elemento identitario molto forte della cucina teramana.

Secondo alcune ricostruzioni storiche, queste sottili frittatine avrebbero persino influenzato la nascita delle crêpes francesi. Altri studiosi, invece, ritengono che possano derivare proprio dalle preparazioni francesi diffuse durante il periodo in cui il territorio teramano si trovava vicino ai confini tra influenza spagnola e francese.

Al di là delle origini, però, le scrippelle hanno sviluppato nel tempo una propria identità culinaria. Infatti, differiscono dalle classiche crêpes sia negli ingredienti sia nell’utilizzo finale.


Cosa sono le scrippelle abruzzesi

Le scrippelle sono crespelle molto sottili ottenute da una pastella fluida composta principalmente da:

  • uova
  • farina
  • acqua

L’impasto viene versato su una padella rovente leggermente unta. Successivamente, la padella viene ruotata velocemente per distribuire la pastella in modo uniforme e creare uno strato sottilissimo.

La cottura dura pochissimi minuti. Quando i bordi iniziano a staccarsi, la scrippella viene girata e cotta rapidamente anche dall’altro lato.

Il risultato finale è una preparazione morbida e leggera, perfetta per essere utilizzata in numerose ricette della tradizione abruzzese.


I piatti tipici preparati con le scrippelle

Le scrippelle rappresentano la base di diversi piatti storici della cucina teramana.

Scrippelle ‘mbusse

Sono probabilmente la versione più famosa. In questo caso le scrippelle vengono arrotolate dopo essere state cosparse con parmigiano o pecorino abruzzese stagionato.

Successivamente vengono immerse in un leggero brodo di pollo caldo. Il termine dialettale “mbusse” significa infatti “bagnate”.

Timballo di scrippelle

Nel timballo teramano le scrippelle sostituiscono la pasta sfoglia. Vengono utilizzate per separare gli strati del ripieno creando uno dei piatti più rappresentativi della cucina delle feste in Abruzzo.

Scrippelle al forno

Esiste anche la versione cotta al forno, spesso farcita con carne, funghi, formaggi o spinaci, in modo simile ai cannelloni.


In breve: perché le scrippelle sono così importanti nella cucina abruzzese

🔵 ✔ Ricetta simbolo del territorio teramano
🔵 ✔ Preparazione tramandata nelle famiglie da generazioni
🔵 ✔ Ingredienti semplici della tradizione contadina
🔵 ✔ Base di piatti storici come timballo e scrippelle ‘mbusse
🔵 ✔ Protagoniste della cucina delle feste in Abruzzo


La ricetta tradizionale delle scrippelle

La preparazione delle scrippelle richiede pochi ingredienti ma una buona manualità.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 uova medie
  • 4 cucchiai abbondanti di farina 0
  • circa 250 grammi di acqua

Le uova vengono sbattute fino a diventare spumose. Successivamente si aggiunge la farina poco alla volta, continuando a mescolare fino ad ottenere un composto liscio.

A questo punto si versa l’acqua gradualmente. La consistenza finale deve risultare fluida, vellutata e priva di grumi.


Come si preparano le scrippelle

Per la cottura è fondamentale utilizzare una padella ben calda e leggermente unta con olio.

Si versa quindi un mestolo di pastella al centro della padella, ruotandola rapidamente per distribuire il composto in modo uniforme. Questo passaggio è molto importante perché le scrippelle devono risultare sottilissime.

La cottura dura circa un minuto per lato. Una volta pronte, vengono adagiate su un canovaccio per raffreddarsi.

Tradizionalmente si considera la proporzione di un uovo per persona e un cucchiaio abbondante di farina per ogni uovo utilizzato.


Le scrippelle nella tradizione abruzzese

Le scrippelle non sono soltanto una ricetta, ma rappresentano una parte importante della cultura gastronomica dell’Abruzzo.

Ancora oggi vengono preparate nelle case durante le festività, soprattutto nel teramano. Inoltre, sono uno dei piatti che meglio raccontano la semplicità della cucina regionale, fatta di pochi ingredienti ma di sapori profondamente legati al territorio.

In Abruzzo, infatti, la tradizione culinaria conserva ancora molte preparazioni tramandate da generazioni, proprio come accade con gli arrosticini, la pasta alla chitarra e i piatti tipici della cucina contadina.


FAQ – Curiosità sulle scrippelle abruzzesi

Qual è la differenza tra scrippelle e crêpes?

Le scrippelle sono più sottili e vengono utilizzate quasi esclusivamente per preparazioni salate tipiche della cucina abruzzese.

Cosa significa “scrippelle ‘mbusse”?

Nel dialetto teramano “mbusse” significa “bagnate”. Il piatto infatti prevede scrippelle immerse nel brodo caldo.

Le scrippelle si possono congelare?

Sì, possono essere congelate dopo la preparazione e utilizzate successivamente per timballi o altre ricette.

Da dove provengono le scrippelle?

Le scrippelle nascono nel territorio di Teramo e rappresentano una delle preparazioni più tradizionali della cucina abruzzese.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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