Parrocchia Sant’Andrea a Pescara: storia della chiesa dei pescatori del Borgo Marino tra guerra, mare e comunità

Introduzione
Nel cuore del Borgo Marino Nord esiste una chiesa che racconta una storia diversa dalle altre. Non nasce da un grande progetto architettonico, ma da una casa di pescatori, nel pieno della guerra.
Infatti, la Parrocchia di Sant’Andrea prende forma nel 1944, in un momento in cui Pescara cercava di rialzarsi tra macerie e difficoltà.
Per questo motivo, oggi rappresenta uno dei luoghi più identitari della città: la chiesa della comunità marinara.
Il Borgo Marino: un quartiere nato dal mare
Per capire questa parrocchia bisogna partire dal suo quartiere.
Il Borgo Marino si sviluppa tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, in un contesto di crescita urbana tra Pescara e Castellammare.
Le case erano semplici, spesso a un solo piano, costruite in mattoni a vista. Inoltre, il quartiere seguiva uno schema regolare, attraversato dall’attuale via Gobetti.
Qui vivevano pescatori e braccianti, persone legate a ritmi duri ma anche a una forte solidarietà.
La religione, quindi, non era solo pratica spirituale, ma parte della vita quotidiana.
Chi vive di mare, infatti, conosce bene il valore dell’attesa e del ritorno.
Le origini del culto: la prima chiesa del 1867
La devozione a Sant’Andrea nel Borgo Marino è molto più antica della parrocchia attuale.
Già nel 1867 viene costruita una prima chiesa dedicata al santo, punto di riferimento per il quartiere.
Negli anni successivi, tuttavia, il culto si trasforma.
Negli anni Trenta, ad esempio, la statua del santo viene custodita nella chiesa del Sacro Cuore. Da lì parte la processione che raggiunge il mare.
Successivamente, i pescatori trasportano la statua su una paranza, dando origine a una tradizione che ancora oggi definisce l’identità del quartiere.
1944: la nascita della parrocchia in una casa
La svolta arriva durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel 1944, dopo la fine dei bombardamenti, un padre oblato riapre una cappella improvvisata nella casa della famiglia Spina, in via Gobetti.
Non si tratta di una scelta casuale.
Infatti, gli Spina erano una delle famiglie più rispettate del borgo, punto di riferimento per l’intera comunità.
In questo modo, la chiesa nasce direttamente dentro il tessuto sociale del quartiere.
Non un edificio distante, ma uno spazio condiviso.
Padre Moretta e la comunità marinara
Una figura centrale è quella di padre Giovanni Moretta.
Il suo obiettivo era chiaro: portare la chiesa tra i pescatori.
Per questo motivo, inizialmente trasferisce il luogo di culto in una piccola costruzione vicino a Villa De Riseis.
Successivamente, contribuisce alla realizzazione della chiesa definitiva.
Inoltre, negli anni Cinquanta promuove la costruzione della Madonnina del porto, inaugurata l’8 dicembre 1954.
Da allora, questa statua rappresenta un simbolo di protezione per chi esce in mare.
1962: la chiesa moderna e la sua architettura
Dopo anni di soluzioni provvisorie, la comunità ottiene finalmente una sede stabile.
Nel 1962 viene consacrata l’attuale chiesa, progettata dall’architetto Eugenio Maria Rossi.
L’edificio si distingue subito per la sua forma.
Infatti, presenta una pianta centrale circolare, una scelta non casuale.
Questa struttura rappresenta una comunità raccolta attorno a un centro comune.
Inoltre, la cupola a cuspide richiama simbolicamente una vela, creando un legame visivo con il mare.
I Padri Oblati Missionari: una presenza costante
La parrocchia è affidata ai Padri Oblati Missionari, ordine fondato nel 1816.
La loro missione è chiara: lavorare nelle comunità popolari e nei contesti più semplici.
Questa scelta, quindi, si adatta perfettamente al Borgo Marino.
Una realtà fatta di lavoro duro, tradizione e legami forti.
Ancora oggi, la loro presenza garantisce continuità e identità alla parrocchia.
La processione in mare: il momento simbolo
Ogni ultima domenica di luglio si rinnova una delle tradizioni più sentite di Pescara.
La processione parte proprio dalla parrocchia di Sant’Andrea.
Dopo aver raggiunto il porto, il corteo sale sulle imbarcazioni.
Una di queste diventa l’ammiraglia, incaricata di trasportare la statua del santo.
Le barche si dirigono verso il largo, fino all’altezza di Montesilvano.
Qui avviene il momento più intenso: il lancio delle corone in mare in memoria dei caduti.
Per questo motivo, la parrocchia non è solo un edificio religioso.
È il punto di partenza di un rito collettivo che unisce fede, memoria e mare.
BOX RIASSUNTIVO
Parrocchia Sant’Andrea — informazioni utili
Indirizzo: Via Perugia 12, Pescara (Borgo Marino Nord)
Origini: 1944, cappella nella casa degli Spina
Consacrazione: 1962
Architetto: Eugenio Maria Rossi
Architettura: pianta circolare con cupola a cuspide
Comunità: pescatori e marinai
Custodi: Padri Oblati Missionari
Evento principale: processione in mare (ultima domenica di luglio)
Madonnina del porto: inaugurata l’8 dicembre 1954
FAQ – Tutto sulla chiesa di Sant’Andrea a Pescara
Dove si trova la Parrocchia di Sant’Andrea?
Si trova in via Perugia 12, nel Borgo Marino Nord, vicino a Piazza Italia.
Quando nasce la parrocchia?
Nasce nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, in una casa di pescatori.
Chi la gestisce oggi?
È affidata ai Padri Oblati Missionari, presenti fin dalle origini.
Com’è fatta la chiesa attuale?
Ha una pianta circolare con cupola a cuspide, consacrata nel 1962.
Perché è importante per Pescara?
È il punto di partenza della processione in mare, uno dei riti più sentiti della città.




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