Ivan Saio: il portiere di Voghera che a 11 anni scelse il calcio invece dello sci e oggi difende i pali del Pescara in Serie B

Foto presa dal profilo Instagram di Ivan.saio

Introduzione

Ogni portiere ha la sua storia particolare e quella di Ivan Saio è tra le più originali nel panorama del calcio italiano. Da bambino praticava due sport, il calcio e lo sci. La stessa agilità nell’inforcare le porte sulle piste da sci l’ha riversata nel rettangolo verde difendendo la porta con grinta e qualità, caratteristiche che gli hanno permesso di diventare intoccabile nel settore giovanile della Sampdoria. Aveva appena undici anni quando si trovò davanti a un bivio: la neve o la palla da calcio. Scelse la palla. E oggi, a ventitré anni, si trova tra i pali del Pescara in Serie B, a raccogliere un testimone pesante, quello lasciato da Sebastiano Desplanches, infortunatosi nel febbraio 2026.


Le origini: Voghera, la Juventus e il sogno di diventare Buffon

Ivan Mario Saio è nato il 16 marzo 2002 a Voghera, in provincia di Pavia. Cresciuto in una famiglia con la passione per lo sport, praticò per anni sia il calcio sia lo sci da discesa, due discipline che richiedono entrambe riflessi pronti, coraggio e capacità di leggere lo spazio. Aveva appena 11 anni quando si è trovato davanti al bivio: la neve o la palla da calcio? La scelta, però, è stata subito chiara.

“Ho sempre voluto fare il portiere come Buffon, anche se il mio idolo è Neuer del Bayern Monaco”- ha raccontato Saio prima del suo arrivo a Pescara. Un portiere italiano che guarda a Buffon come modello di carriera e a Neuer come modello tecnico: le due anime del ruolo, quella della personalità e quella della modernità del gioco con i piedi.

La prima scelta fu la Juventus. Tra i weekend sulle nevi e quelli sui campi da calcio aveva preferito indossare la divisa della Juventus. Nei settori giovanili bianconeri Saio percorse le prime tappe della sua formazione, prima di compiere il passo successivo verso Genova.


La Sampdoria: il laboratorio che lo ha formato

Ivan Saio è stato uno degli ultimi prodotti del settore giovanile della Sampdoria, anche se non ha mai esordito in prima squadra. Formatosi da piccolo nella Juventus, ha fatto la trafila dell’Academy fin dall’Under 17, per poi giocare da protagonista il campionato Primavera 2021-22. Annata in cui ha ricevuto le sue uniche tre convocazioni in prima squadra con Roberto D’Aversa e Marco Giampaolo, senza però mai scendere in campo. In totale conta 60 presenze con le leve giovanili doriane.

Alla Sampdoria Saio è stato forgiato tecnicamente, la scuola dei portieri blucerchiata ha una tradizione consolidata e ha imparato la professione del portiere moderno: la gestione del pallone con i piedi, la costruzione dal basso, la lettura delle situazioni offensive. In due anni totalizza 49 presenze nel campionato di Serie C in prestito, prima di compiere il salto verso Pescara.


L’arrivo al Pescara: agosto 2024

La Delfino Pescara 1936 ha comunicato l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni sportive del portiere classe 2002 Ivan Mario Saio dalla società UC Sampdoria. Era l’agosto del 2024 e il Pescara si preparava alla stagione di Serie B con una coppia di portieri di prospettiva: Desplanches titolare, Saio riserva pronta.

Il contratto con il Pescara è in scadenza il 30 giugno 2027, con un diritto di recompra a favore della Juventus. Una clausola che testimonia quanto i bianconeri credano ancora nel talento del loro ex prodotto del settore giovanile.

Nella prima parte della stagione 2024-25 Saio collezionò poche presenze, giocando al posto di Plizzari in alcune partite di Serie C. L’ultima apparizione con la maglia del Pescara di Ivan Saio datata 26 gennaio 2025 è quella allo stadio Renato Curi di Perugia, in Serie C, finita 0-0.


Il debutto in Serie B: la notte di Avellino

Il momento che ha cambiato la stagione di Saio arriva nel febbraio 2026, quando Desplanches si infortuna e la porta del Pescara rimane scoperta. Ivan Saio, a causa dell’infortunio di Desplanches, si è preso la scena nella vittoria con l’Avellino. Il portierino biancazzurro ha debuttato in Serie B dopo alcuni anni di gavetta tra giovanili e Serie C.

Il debutto fu brillante e il ragazzo di Voghera lo visse con la leggerezza di chi ha aspettato il suo momento con pazienza. “Il momento più bello? Forse a fine partita con l’Avellino. Era venuto mio fratello a vedermi e l’ho visto gioire come se avesse giocato lui” – ha raccontato Saio. Sua fratello Pietro, anche lui calciatore, milita nel Benevento: due fratelli, due carriere nel calcio professionistico.

“Dopo l’infortunio sono andato da Desplanches e l’ho rincuorato” – ha aggiunto Saio. Un gesto che dice molto del carattere del ragazzo: non la gioia per l’opportunità guadagnata, ma il pensiero per il compagno infortunato.


Il carattere e i sogni: medico e campione

Saio è un ragazzo con una visione della vita che va oltre il calcio. “Mi piacerebbe diventare medico: ho sempre avuto la passione per le serie tv che avevano come tema la medicina.” Un sogno parallelo, coltivato mentre si dedica al calcio con la stessa intensità. Con il tempo ha deciso di dedicarsi solo al calcio, ma quella curiosità intellettuale rimane e probabilmente è parte di ciò che lo rende un portiere attento, capace di leggere le situazioni con lucidità.

“Mi alleno con grande intensità e metto al primo posto gli interessi del gruppo che in questo momento ha bisogno di compattezza per raggiungere la salvezza” – ha detto a Pescara. Un messaggio di squadra, non di ego individuale: la solidarietà del gruppo prima del protagonismo personale.

“Cosa vorrei come sorpresa per Pasqua? La salvezza. Sono sicuro che possiamo conquistarcela” – ha concluso Saio a fine marzo 2026. L’obiettivo è chiaro, la determinazione anche.


BOX INFORMATIVO

Ivan Saio — scheda tecnica Nato: 16 marzo 2002, Voghera (PV) Altezza: 1,92 m Ruolo: portiere Maglia: numero 22 Squadra attuale: Delfino Pescara 1936 Contratto: fino al 30 giugno 2027 Arrivo al Pescara: agosto 2024 (a titolo definitivo dalla Sampdoria) Serie C: 49 presenze in prestito Debutto in Serie B: Avellino-Pescara, febbraio 2026


FAQ – Ivan Saio portiere Pescara: le domande più frequenti

Chi è Ivan Saio? Ivan Mario Saio è nato il 16 marzo 2002 a Voghera. È un portiere cresciuto nel settore giovanile della Juventus e poi formato alla Sampdoria, dove ha collezionato 60 presenze nelle leve giovanili. È arrivato al Pescara nell’agosto 2024.

Come mai Saio è diventato titolare al Pescara? A causa dell’infortunio di Desplanches, si è preso la scena nella vittoria con l’Avellino, debuttando in Serie B dopo alcuni anni di gavetta tra giovanili e Serie C.

Saio è legato alla Juventus? Sì. Il Pescara ha un diritto di recompra a favore della Juventus, il che significa che i bianconeri mantengono un occhio sul suo sviluppo e la possibilità di riportarlo in casa in futuro.

Che tipo di portiere è Saio? La stessa agilità che aveva nell’inforcare le porte sulle piste da sci l’ha riversata nel rettangolo verde difendendo la porta con grinta e qualità. Ammira Neuer come modello tecnico, il che indica un portiere moderno, a proprio agio con il gioco con i piedi e la costruzione dal basso.

Saio ha un fratello calciatore? Ivan Saio è fratello di Pietro Saio, che milita nel Benevento Calcio. Due fratelli professionisti, due strade nel calcio che si sono sviluppate in parallelo.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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