Via Claudia Valeria: la strada romana che collegava Roma ad Aternum passando per l’Abruzzo


Introduzione

La Via Claudia Valeria fu una delle principali strade consolari romane dirette verso l’Adriatico. Collegava Roma ad Aternum, l’antica Pescara, attraversando l’Appennino centrale e trasformando l’Abruzzo in un corridoio strategico tra Tirreno e mare Adriatico.

Inizialmente nacque come collegamento tra Roma e Tibur. Tuttavia, con l’espansione romana verso est, il tracciato venne prolungato fino alla costa. Per questo motivo rappresentò un’infrastruttura decisiva per lo sviluppo commerciale, militare ed economico dell’intero territorio abruzzese.


Dalla Via Tiburtina alla Via Claudia Valeria

In origine la strada era conosciuta come Via Tiburtina, poiché collegava Roma a Tibur, l’attuale Tivoli.

Nel III secolo a.C., il console Marco Valerio Massimo Potito ne curò la sistemazione e la pavimentazione. Di conseguenza, il tratto oltre Tibur prese il nome di Via Valeria, dal nome della gens del magistrato che ne promosse il miglioramento.

Successivamente, tra il 48 e il 49 d.C., l’imperatore Claudio restaurò e completò il segmento tra Corfinium e l’Adriatico. Da quel momento il tratto finale venne chiamato Via Claudia Valeria.

Questo intervento non fu casuale. Infatti Claudio stava rafforzando i collegamenti interni dell’Italia centrale per migliorare logistica e controllo militare.


Un’antica via di transumanza trasformata da Roma

Prima della conquista romana, il percorso era una via di transumanza che collegava l’Appennino alla valle del Tevere. Le popolazioni italiche la utilizzavano per spostare greggi e merci tra montagne e pianure.

Con l’espansione di Roma, però, questa direttrice naturale divenne un asse strategico per la penetrazione nel territorio degli Equi.

Proprio lungo questo tracciato furono fondate colonie fondamentali come Carsioli e Alba Fucens nel 304-303 a.C.

Inoltre, la strada favorì l’integrazione dei Marsi, dei Peligni e dei Marrucini nel sistema romano. Pertanto non fu soltanto un’infrastruttura militare, ma anche uno strumento di romanizzazione culturale ed economica.


L’itinerario: da Roma all’Adriatico

Il tracciato partiva dal Foro Romano e usciva dalle mura attraverso Porta Tiburtina. Dopo aver attraversato l’Aniene tramite Ponte Mammolo e il celebre Ponte Lucano, raggiungeva Tibur.

Qui si trovavano importanti complessi monumentali come:

  • Villa Adriana
  • il Santuario di Ercole Vincitore
  • il Tempio di Vesta

Successivamente la strada attraversava l’Appennino centrale, costeggiava il Fucino e toccava centri come Marruvium e Corfinium.

Dopo aver superato il passo di Forca Caruso, entrava nei territori dei Peligni e dei Marrucini, fino a raggiungere Teate, l’attuale Chieti.

Infine terminava ad Aternum, importante porto romano situato nell’odierna Pescara.


Il ruolo strategico per Aternum e per Pescara

L’arrivo della Via Claudia Valeria ad Aternum fu determinante. Infatti la città divenne uno snodo commerciale tra Roma e l’Adriatico.

Grazie a questa arteria, le merci potevano attraversare rapidamente l’Appennino. Di conseguenza il porto acquisì un’importanza crescente nei traffici marittimi.

Il ruolo centrale dello scalo è approfondito nell’articolo dedicato al porto romano di Ostia Aterni, mentre il contesto generale è analizzato in Pescara in epoca romana.

Questo collegamento diretto con la capitale spiega perché Aternum non fosse un semplice insediamento costiero, ma un nodo strategico dell’Italia romana, come raccontato anche nella storia di Pescara: dalle origini ad oggi.


Funzione militare e controllo del territorio

La Via Claudia Valeria non serviva soltanto al commercio. Era anche uno strumento di controllo militare.

Infatti permetteva alle legioni di attraversare rapidamente l’Appennino centrale. Inoltre facilitava il collegamento tra le colonie romane interne e la costa adriatica.

In particolare, durante le fasi di consolidamento del dominio romano, la strada garantì una presenza stabile nelle aree montane dell’Abruzzo.

Pertanto rappresentò una vera infrastruttura geopolitica dell’antichità.


Testimonianze archeologiche lungo il percorso

Ancora oggi il tracciato conserva numerose testimonianze storiche.

Tra i siti più rilevanti si trovano:

  • la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura a Roma
  • Villa Adriana
  • l’area archeologica di Alba Fucens
  • la città romana di Corfinium
  • l’area archeologica della Civitella a Chieti

Inoltre, a Pescara, sono stati rinvenuti resti del Tempio di Santa Gerusalemme nei pressi della Cattedrale di San Cetteo.

Oggi il percorso antico è in gran parte ricalcato dalla moderna Strada Statale 5 Via Tiburtina Valeria, che segue ancora lo stesso asse trasversale tra Lazio e Abruzzo.


BOX DI APPROFONDIMENTO

Perché la Via Claudia Valeria è fondamentale per Pescara

✔ Collegava direttamente Aternum a Roma
✔ Favorì lo sviluppo del porto romano
✔ Integrò Marsica, Peligni e Marrucini nel sistema romano
✔ Fu restaurata dall’imperatore Claudio
✔ È oggi ricalcata dalla SS 5 Tiburtina Valeria


Via Claudia Valeria nel sistema viario romano

Nel sistema stradale romano, la Via Claudia Valeria rappresentava un collegamento trasversale tra Tirreno e Adriatico.

Infatti completava la rete consolare che consentiva a Roma di controllare l’Italia centrale. Inoltre rafforzava gli scambi tra entroterra e costa.

Per questo motivo fu oggetto di manutenzione e interventi strutturali anche in età imperiale.

Non si trattava soltanto di una strada, ma di un’infrastruttura capace di trasformare il territorio e di determinare lo sviluppo economico di Aternum.


FAQ – Domande frequenti sulla Via Claudia Valeria

Chi costruì la Via Claudia Valeria?
Il tratto originario fu sistemato nel III secolo a.C. dal console Marco Valerio Massimo Potito. Successivamente l’imperatore Claudio completò il segmento fino ad Aternum.

Dove iniziava e dove terminava?
Partiva da Roma e terminava ad Aternum, l’antica Pescara.

Perché fu importante per Pescara?
Perché collegava direttamente il porto romano di Aternum alla capitale dell’Impero, favorendo commercio e controllo militare.

La Via Claudia Valeria esiste ancora?
Il suo tracciato è oggi in gran parte ricalcato dalla Strada Statale 5 Tiburtina Valeria.


Conclusione

La Via Claudia Valeria contribuì in modo decisivo alla crescita economica e militare dell’Abruzzo romano.

Collegando Roma ad Aternum, rese possibile lo sviluppo del porto e favorì l’integrazione tra aree interne e costa adriatica.

Ancora oggi il suo tracciato racconta il passato antico di Pescara e aiuta a comprendere le radici profonde della sua centralità nel sistema adriatico.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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