Tommaso Cascella: vita, arte e opere del pittore abruzzese della famiglia Cascella

Tommaso Cascella fu uno dei protagonisti della tradizione artistica abruzzese del Novecento. Pittore e ceramista, appartenne alla celebre famiglia Cascella, una dinastia di artisti che ha segnato profondamente la cultura dell’Abruzzo.

Nato a Ortona nel 1890 e morto a Pescara nel 1968, Tommaso seppe unire pittura, ceramica e arti decorative in un linguaggio originale. Inoltre, nelle sue opere raccontò spesso la vita quotidiana, i paesaggi abruzzesi e le tradizioni popolari della regione.


Le origini e la formazione artistica

Tommaso Cascella nacque il 24 marzo 1890 a Ortona. Era il primogenito del pittore Basilio Cascella e di Concetta Palmerio.

Fin da giovanissimo entrò nel laboratorio artistico del padre. Proprio qui iniziò il suo apprendistato, lavorando tra litografie, disegni e pittura.

Nel 1905 collaborò alla rivista “Illustrazione abruzzese”, diretta dal padre e sostenuta dai Fratelli Pascale di Popoli. In questo contesto maturò una formazione artistica completa, immerso in un ambiente culturale vivace e innovativo.

Inoltre, già nel 1904 entrò nel circolo dannunziano, lavorando alle grafiche legate alle opere di Gabriele D’Annunzio. In particolare contribuì ai disegni per il volume La Pescara, pubblicato nel 1905.


Le prime mostre e l’esperienza internazionale

L’esordio ufficiale avvenne nel 1906 alla Mostra Nazionale di Belle Arti di Milano. Qui Tommaso espose numerosi pastelli insieme al fratello Michele Cascella.

Successivamente la sua attività espositiva si intensificò:

  • 1907: mostra a Milano
  • 1908: esposizione al Caffè Ligure di Torino
  • 1909: mostra alla Galleria Druet di Parigi

Proprio a Parigi presentò una grande retrospettiva con 116 opere tra pastelli e dipinti a olio. Inoltre partecipò nello stesso anno al Salon d’Automne, uno degli eventi artistici più importanti della capitale francese.

Grazie a queste esperienze, l’artista sviluppò una pittura influenzata dal post-impressionismo, pur mantenendo uno stile profondamente legato alla cultura abruzzese.


I temi artistici: Abruzzo, mare e montagne

Uno dei tratti distintivi della pittura di Tommaso Cascella fu il forte legame con il territorio.

Infatti molti suoi dipinti raccontano scene pastorali e paesaggi montani, spesso ispirati alle montagne del Gran Sasso. Tuttavia grande spazio trovano anche le marine della costa adriatica.

In particolare l’artista dipinse spesso:

  • il mare di Pescara illuminato dal sole
  • le paranze dei pescatori al tramonto
  • scene di vita quotidiana nei borghi abruzzesi
  • attività tradizionali come la pesca o la pastorizia

Questi soggetti contribuirono a creare una pittura fortemente identitaria, capace di raccontare l’anima dell’Abruzzo.


La Prima guerra mondiale e l’episodio in Francia

Nel 1914, allo scoppio della guerra tra Francia e Germania, Tommaso Cascella fu inviato dal padre sul fronte francese per dipingere gli eventi bellici dal vivo.

Tuttavia venne arrestato dai francesi con l’accusa di essere una spia. La sua liberazione avvenne grazie all’intervento di Gabriele D’Annunzio, che in quel periodo si trovava a Parigi.

Questo episodio rimase uno dei momenti più particolari della sua vita. Non a caso nel 2022 l’attore e regista Milo Vallone ha raccontato la vicenda in uno spettacolo teatrale presentato al Festival Dannunziano di Pescara.


Il ritorno in Abruzzo e la ceramica artistica

Terminata la guerra, nel 1918 Tommaso tornò definitivamente in Abruzzo. Riprese quindi a lavorare nello stabilimento artistico di Pescara, oggi sede del Museo civico Basilio Cascella.

Successivamente collaborò con la fabbrica ceramica ICAR di Roseto degli Abruzzi, dove sviluppò un’importante produzione di maioliche e decorazioni artistiche.

Nel corso degli anni realizzò numerosi lavori decorativi, tra cui:

  • ceramiche monumentali
  • pannelli artistici
  • vasi e formelle decorative

Inoltre lavorò alla decorazione di edifici pubblici e stabilimenti, tra cui le maioliche dello stabilimento termale del Tettuccio a Montecatini Terme.


Le opere monumentali e la maturità artistica

Nel corso della sua carriera Tommaso Cascella realizzò numerosi interventi artistici in diverse città italiane.

Tra i più importanti si ricordano:

  • decorazioni della stazione di Messina
  • mosaici e pannelli per istituti pubblici a Chieti
  • opere decorative in vari edifici civili e religiosi abruzzesi

Una delle opere più significative fu il ciclo decorativo della Cattedrale di San Tommaso Apostolo a Ortona, realizzato nel dopoguerra.

Qui Cascella ridisegnò la cupola e creò vetrate istoriate dedicate alla vita dell’Apostolo. L’intervento fu necessario dopo le gravi distruzioni causate dalla guerra.


L’insegnamento e gli ultimi anni

Parallelamente all’attività artistica, Tommaso Cascella si dedicò anche all’insegnamento.

Infatti tra il 1953 e il 1961 fu docente presso l’Istituto d’arte di Chieti. Inoltre diresse la sezione ceramica dell’istituto artistico di Penne.

Negli stessi anni partecipò anche alla giuria del Premio Michetti a Francavilla al Mare, uno dei premi d’arte più importanti dell’Abruzzo.

Negli ultimi anni della sua vita si dedicò soprattutto alla catalogazione e valorizzazione delle opere della famiglia Cascella, contribuendo a preservare una delle tradizioni artistiche più importanti della regione.

Morì a Pescara l’8 dicembre 1968.


Curiosità: la grande famiglia artistica Cascella

La famiglia Cascella è una delle più importanti dinastie artistiche italiane

✔ Cinque generazioni di artisti
✔ Pittori, scultori e ceramisti
✔ Forte legame con l’Abruzzo
✔ Opere diffuse in tutta Italia

Tra i membri più noti della famiglia ci sono:

  • Basilio Cascella
  • Michele Cascella
  • Pietro Cascella

Questa tradizione artistica ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale di Pescara e dell’intera regione.


Opere principali di Tommaso Cascella

Tra le opere più importanti dell’artista si ricordano:

  • Pescatore (1912) – Museo Cascella di Pescara
  • Tempesta sul gregge (1958) – Museo Cascella
  • Madre con bimbo (1932)
  • Barche sul Pescara
  • Serenità – Allegoria dell’Abruzzo (1946)
  • Affreschi della Cattedrale di San Tommaso Apostolo a Ortona
  • Monumento alle vittime civili della guerra nel cimitero di Ortona

Queste opere raccontano in modo diretto la cultura, il paesaggio e le tradizioni dell’Abruzzo.


FAQ – Domande frequenti su Tommaso Cascella

Chi era Tommaso Cascella?

Tommaso Cascella fu un pittore e ceramista abruzzese, nato a Ortona nel 1890 e appartenente alla famosa famiglia Cascella.

Quali sono i temi principali delle sue opere?

Le sue opere rappresentano soprattutto paesaggi abruzzesi, scene pastorali, il mare di Pescara e momenti della vita quotidiana.

Dove si possono vedere le sue opere?

Molti lavori sono conservati nel Museo civico Basilio Cascella di Pescara, ma anche in edifici pubblici e chiese tra Ortona, Chieti e altre città italiane.

Qual è il contributo di Tommaso Cascella all’arte abruzzese?

Tommaso Cascella contribuì a diffondere la tradizione artistica abruzzese nel Novecento, unendo pittura, ceramica e arti decorative in uno stile profondamente legato al territorio.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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