Storia di Pescara dalle origini ad oggi: Aternum, Piscaria e la nascita della città moderna

Introduzione
La storia di Pescara è il risultato di un lungo percorso fatto di trasformazioni, resistenza e innovazione.
Sebbene la città sia ufficialmente giovane, le sue radici affondano in epoche molto più remote.
Infatti, il territorio era già strategico in età romana.
Nel tempo, inoltre, Pescara è riuscita a reinventarsi fino a diventare uno dei centri più dinamici dell’Adriatico.
Dall’antica Aternum al porto dell’Impero romano
Prima di chiamarsi Pescara, la città era conosciuta come Aternum, dal nome del fiume Aterno, il più lungo d’Abruzzo.
Già in epoca preromana l’area era abitata e attiva nei traffici commerciali. Tuttavia fu con Roma che il centro acquisì un ruolo decisivo.
Aternum divenne infatti un porto strategico per i collegamenti con le province orientali dell’Impero. Inoltre era collegata alla capitale attraverso due importanti arterie: la Via Claudia Valeria e la Via Tiburtina.
Grazie a queste infrastrutture, quindi, il territorio assunse una funzione sia militare sia commerciale, diventando uno snodo fondamentale dell’Adriatico.
Le invasioni e il martirio di San Cetteo
Con la caduta dell’Impero romano, la città visse una fase di instabilità.
Prima arrivarono gli Ostrogoti, poi i Bizantini e infine i Longobardi intorno al 570 d.C.
In questo periodo si colloca il martirio di San Cetteo, oggi patrono della città. Secondo la tradizione, fu gettato da un ponte con una pietra legata al collo.
Ancora oggi il suo culto è profondamente radicato. La Cattedrale di San Cetteo rappresenta infatti uno dei principali simboli religiosi cittadini.
Da Piscaria al Regno di Napoli
Intorno all’anno Mille, Aternum cambiò nome in Piscaria, probabilmente per la grande quantità di pesce presente lungo la costa. Anche il fiume assunse il nome di Piscarius.
Nel 1566 la città riuscì a respingere un tentativo di invasione turca da parte di una flotta di 105 galee. In quell’occasione fu determinante l’intervento del duca di Atri Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona.
Nel frattempo, tra XII e XV secolo, il territorio passò sotto il controllo dei Normanni e successivamente entrò nel regno di Federico II di Svevia. Più tardi fu annesso al Regno di Napoli.
Sotto Carlo V, Pescara divenne una delle fortezze più importanti dell’Adriatico. Tuttavia rimase a lungo un piccolo borgo fortificato.
Ottocento e nascita della città moderna

All’inizio dell’Ottocento la città fu occupata dai francesi, proprio per la sua posizione strategica.
Nel frattempo, sulla sponda nord del fiume, cresceva il borgo di Castellamare Adriatico, che divenne comune autonomo.
Dopo l’Unità d’Italia entrambe le realtà conobbero un forte sviluppo economico e demografico. Per questo motivo, il 2 gennaio 1927, Piscaria e Castellamare Adriatico vennero ufficialmente unificate.
Nacque così la città di Pescara.
Determinante fu l’azione politica del ministro abruzzese Giacomo Acerbo. Inoltre ebbe un peso simbolico il prestigio del poeta Gabriele D’Annunzio, nato proprio qui.
Il Novecento tra motori, aviazione e cultura
Sebbene giovane, Pescara si è distinta per il suo spirito innovativo.
Nel 1910 fu tra le prime città italiane a ospitare dimostrazioni legate all’invenzione dell’aereo.
Nel 1924 nacque la Coppa Acerbo, competizione automobilistica di rilievo internazionale.
Due anni dopo, nel 1926, il primo volo di un elicottero progettato dall’ingegnere Corradino D’Ascanio segnò un momento storico per l’aviazione.
Successivamente, nel 1969, la città lanciò un Festival Internazionale del Jazz. Inoltre istituì un premio dedicato allo scrittore e sceneggiatore Ennio Flaiano, figura centrale del cinema italiano accanto a Federico Fellini.
La Seconda Guerra Mondiale e la rinascita
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Pescara subì bombardamenti pesanti che distrussero gran parte del tessuto urbano.
Tuttavia, proprio dalla distruzione nacque una fase di profonda ricostruzione.
Di conseguenza, la città assunse un volto moderno e dinamico.
È in questo periodo, infatti, che prende forma l’identità urbana contemporanea.
I luoghi simbolo della memoria cittadina
Tra i luoghi più rappresentativi troviamo:
- la Cattedrale di San Cetteo
- la Casa natale di Gabriele D’Annunzio
- il Teatro D’Annunzio
Inoltre, la città ha dato i natali anche all’artista Basilio Cascella, protagonista della vita culturale locale tra Ottocento e Novecento.
In breve: perché la storia di Pescara è unica
✔ Origini romane come porto strategico
✔ Ruolo militare nel Mediterraneo
✔ Nascita ufficiale nel 1927
✔ Innovazioni nel campo dell’aviazione e dei motori
✔ Forte identità culturale nel Novecento
FAQ – Curiosità e risposte sulla storia pescarese
Quando nasce ufficialmente Pescara?
La città nasce il 2 gennaio 1927, con l’unificazione di Piscaria e Castellamare Adriatico.
Qual era il nome antico di Pescara?
In epoca romana era conosciuta come Aternum, dal nome del fiume Aterno.
Chi è il patrono della città?
Il patrono è San Cetteo, martirizzato nel VI secolo.
Perché Pescara è considerata una città innovativa?
Perché nel Novecento fu protagonista di eventi legati all’aviazione, alle competizioni automobilistiche e alla cultura internazionale.


9 comments