Stadio Adriatico di Pescara in notturna con campo illuminato

Pescara-Bari 4-0: il Delfino domina lo scontro diretto e rilancia la corsa salvezza

Stadio Adriatico di Pescara in notturna con campo illuminato
Immagine di repertorio

Il Pescara supera il Bari con un netto 4-0 nello scontro diretto della 29ª giornata di Serie B. Una vittoria fondamentale per il Delfino, che aveva bisogno dei tre punti per restare agganciato alla lotta salvezza.
La squadra biancazzurra gioca una partita intensa e concreta, dominando gran parte dell’incontro davanti a circa 11.000 spettatori allo stadio Adriatico.


Pescara-Bari: scontro diretto fondamentale per la classifica

La sfida tra Pescara e Bari rappresentava uno degli appuntamenti più delicati della giornata. Entrambe le squadre, infatti, si trovavano coinvolte nella zona bassa della classifica e avevano bisogno di punti pesanti.

Nel frattempo, le vittorie ottenute su altri campi da Spezia ed Entella avevano aumentato la pressione sul Delfino. Per questo motivo la squadra di Giorgio Gorgone non poteva permettersi passi falsi.

Il Bari, guidato da Moreno Longo, arrivava invece con lo stesso obiettivo: muovere la classifica per allontanarsi dalle zone pericolose.


📦 In breve: Pescara-Bari

🔵 Risultato finale: Pescara 4 – Bari 0
⚽ Marcatori: Di Nardo (2), Insigne, Valzania
🏟 Stadio: Adriatico – circa 11.000 spettatori
⏱ Inizio ritardato di 15 minuti per problemi tecnici al VAR


Le formazioni ufficiali

Pescara (4-3-2-1)

Saio
Capellini, Bettella, Brugman, Di Nardo
Insigne (cap.), Acampora, Valzania
Caligara, Gravillon
Cagnano

Allenatore: G. Gorgone


Bari (3-4-2-1)

Cerofolini
Mantovani, Odenthal, Nikolaou
Pucino (cap.), Maggiore, Artioli, Dorval
De Pieri, Rao
Moncini

Allenatore: M. Longo


Primo tempo: Di Nardo e Insigne portano avanti il Delfino

La gara inizia con 15 minuti di ritardo a causa di problemi tecnici al VAR. Fin dai primi minuti il clima è teso e le squadre giocano con grande intensità.

La prima occasione è del Bari, ma al 13° minuto arriva la svolta:
Di Nardo trova il gol dell’1-0, portando avanti il Pescara.

Il Delfino continua a spingere e al 38° minuto conquista un calcio di rigore per fallo su Valzania. Dal dischetto Insigne è impeccabile e firma il 2-0, risultato con cui le squadre vanno negli spogliatoi.


Secondo tempo: il Pescara dilaga

Nella ripresa il Bari prova a reagire con alcuni cambi, ma il Pescara controlla la partita.

Al 47° minuto Di Nardo segna ancora, completando la sua doppietta e portando il punteggio sul 3-0.

Pochi minuti dopo arriva anche il quarto gol:
Valzania sfrutta una respinta del portiere Cerofolini e deposita in rete il 4-0.

Il resto della gara scorre senza grandi rischi per i biancazzurri, che amministrano il risultato fino al triplice fischio finale.


Una vittoria pesantissima per il Pescara

Il 4-0 finale rappresenta molto più di una semplice vittoria. Infatti il Pescara conquista tre punti fondamentali nello scontro diretto e mantiene vive le speranze di salvezza.

Inoltre la prestazione convincente della squadra di Gorgone dimostra solidità e determinazione, due elementi essenziali nella fase decisiva della stagione.


FAQ – Pescara Bari

Com’è finita Pescara-Bari?

La partita è terminata 4-0 per il Pescara.

Chi ha segnato nella partita?

Le reti sono state realizzate da Di Nardo (doppietta), Insigne su rigore e Valzania.

Dove si è giocata la partita?

L’incontro si è disputato allo stadio Adriatico di Pescara.

Perché la partita è iniziata in ritardo?

Il calcio d’inizio è stato posticipato di 15 minuti per problemi tecnici al sistema VAR.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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