Lo sviluppo turistico di Pescara: storia della riviera e del turismo balneare

Introduzione
Oggi la riviera di Pescara rappresenta uno dei luoghi più identitari della città. La spiaggia è infatti un punto di riferimento per residenti e visitatori, un luogo dove si intrecciano tradizione balneare, vita sociale e turismo.
Tuttavia questo rapporto con il mare non è sempre esistito. Tra Ottocento e Novecento la costa pescarese passò gradualmente da arenile quasi deserto a importante località turistica dell’Adriatico, grazie alla nascita dei primi stabilimenti balneari e allo sviluppo urbano della città.
Le due anime della riviera: Castellammare e Pescara
Per comprendere lo sviluppo turistico della città è necessario ricordare che Pescara nacque dall’unione di due centri distinti:
- Castellammare Adriatico, a nord del fiume
- Pescara, a sud
I due comuni furono unificati il 2 gennaio 1927, dando vita alla città moderna.
Nonostante l’unione amministrativa, tuttavia, le due aree conservarono a lungo caratteristiche diverse. Proprio questa differenza influenzò anche lo sviluppo del turismo balneare.
Infatti la riviera nord, appartenente a Castellammare, iniziò prima il proprio sviluppo turistico rispetto alla zona sud della città.
Castellammare Adriatico e la nascita del turismo balneare
Nella seconda metà dell’Ottocento Castellammare Adriatico era ancora un piccolo borgo agricolo. La zona costiera veniva descritta nei documenti comunali del 1863 come una vera e propria “plaga deserta”, con pochi pescatori e grandi distese di sabbia.
La svolta arrivò con l’arrivo della ferrovia nel 1862 e con l’inaugurazione della stazione nel 1863 alla presenza di Vittorio Emanuele II.
Questo evento favorì la discesa degli abitanti dalle colline verso la pianura e la nascita di un nuovo centro urbano vicino alla stazione, attorno all’odierna piazza Sacro Cuore.
Di conseguenza l’area tra la stazione e il mare iniziò a svilupparsi rapidamente, diventando il cuore della futura località balneare.
Il Padiglione Marino: simbolo della Castellammare turistica
Uno dei momenti più importanti nella nascita della riviera fu l’inaugurazione del Padiglione Marino, avvenuta il 1° agosto 1887.
L’edificio fu progettato da Edgardo Guzzo e voluto dal sindaco Leopoldo Muzii. La struttura, costruita in stile liberty in appena diciannove giorni, sorgeva alla fine del viale della stazione, vicino all’attuale area della Chiesa del Mare.
Il Padiglione Marino ospitava:
- un caffè
- un ristorante
- spazi per il riposo
- servizi per le attività balneari
Tuttavia il vero elemento di attrazione erano le feste da ballo e gli eventi mondani, che animavano le estati della riviera.
Feste, spettacoli e vita mondana sulla riviera
Negli anni successivi la riviera di Castellammare divenne un centro vivace di intrattenimento estivo.
Il Club estivo, citato anche da Gabriele D’Annunzio, organizzava eventi spettacolari:
- spettacoli con palloni aerostatici
- fuochi artificiali
- illuminazione della spiaggia
- concerti bandistici
Nel 1890 l’amministrazione comunale arrivò a finanziare direttamente il cartellone estivo con una spesa superiore alle 4.000 lire, una cifra considerevole per l’epoca.
Negli anni Venti il Padiglione Marino fu acquistato dall’imprenditore Teofilo Pomponi, che lo trasformò nel Teatro Pomponi. L’edificio fu infine demolito nel 1963.
Pescara e la “marcia verso la Pineta”
Mentre Castellammare si sviluppava rapidamente come località balneare, la Pescara a sud del fiume rimaneva ancora un borgo legato alla pesca.
Solo all’inizio del Novecento l’amministrazione cittadina iniziò a valorizzare le potenzialità turistiche della costa, puntando soprattutto sulla Pineta Dannunziana.
Questa zona, allora paludosa e poco frequentata, fu al centro di un grande progetto urbanistico: la creazione di una “Città Giardino”.
Il progetto fu affidato all’ingegnere Antonio Liberi, cognato di D’Annunzio, e prevedeva:
- uno stabilimento balneare
- uno stadio
- una colonia marina per bambini
- un mercato
- una chiesa
- spazi residenziali immersi nel verde
Il Kursaal e la nascita della Pescara turistica
Nel 1910 venne inaugurato il Kursaal Marino, elegante edificio destinato a diventare il centro della vita mondana pescarese.
La struttura si distingueva per:
- architettura classicheggiante
- doppio loggiato
- colori rosso antico e giallo
Il Kursaal rappresentava l’equivalente pescarese del Padiglione Marino di Castellammare.
Tuttavia il grande progetto della città giardino non si realizzò completamente a causa di difficoltà economiche e burocratiche.
Nel 1919 l’edificio fu trasformato nella fabbrica del liquore Aurum, progettata dall’architetto Giovanni Michelucci su iniziativa dell’imprenditore Amedeo Pomilio.
🔵 In breve: come nasce il turismo a Pescara
✔ La riviera nord si sviluppa già nell’Ottocento
✔ Castellammare diventa una località di villeggiatura grazie alla ferrovia
✔ Il Padiglione Marino diventa il centro della vita balneare
✔ A sud nasce il quartiere turistico della Pineta
✔ Il Kursaal segna la nascita della Pescara turistica
La riviera negli anni tra le due guerre
Nel primo dopoguerra la vita balneare riprese rapidamente.
Le spiagge tornarono a riempirsi e si diffusero nuove abitudini legate alla balneazione. Infatti uomini e donne iniziarono ad utilizzare costumi da bagno più pratici, abbandonando progressivamente gli abiti pesanti.
Negli anni Trenta la riviera conobbe una nuova fase di crescita:
- comparvero i primi ombrelloni
- aumentarono gli stabilimenti balneari
- la città iniziò a promuovere la propria costa come una delle migliori spiagge dell’Adriatico
Nel 1933 la riviera poteva contare su:
- 4 km di lungomare
- 7 stabilimenti balneari
- 9 alberghi
- numerosi appartamenti per villeggianti
Stabilimenti e divertimenti della riviera pescarese
Tra gli stabilimenti più frequentati della riviera figuravano:
- Miramare
- Adriatica
- Sirenetta
- Grazia
- Venezia
- Venere
- Nettuno
- Saturno
Inoltre la zona ospitava luoghi di ritrovo molto eleganti come Villa Le Nereidi, dove si organizzavano spettacoli, feste e partite di tennis.
Questa intensa attività balneare contribuì a trasformare Pescara in una delle località turistiche più dinamiche dell’Adriatico.
La guerra e la distruzione della riviera
Lo sviluppo della città subì una brusca interruzione durante la Seconda guerra mondiale.
Il 31 agosto 1943 Pescara fu duramente bombardata dagli Alleati. Gran parte degli edifici della riviera venne distrutta e nel 1944 le mine tedesche provocarono ulteriori devastazioni.
La città fu ridotta a un cumulo di macerie e anche molte strutture turistiche scomparvero.
Il dopoguerra e il boom degli stabilimenti balneari
Nonostante le distruzioni, nel dopoguerra la città iniziò rapidamente la ricostruzione.
Gli abitanti tornarono a frequentare la spiaggia e la pineta, che erano rimaste tra le poche ricchezze naturali sopravvissute alla guerra.
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta sorsero molti stabilimenti destinati a diventare storici, tra cui:
- Croce del Sud
- Albatros
- Trieste
- Le 4 Vele
- Gabbiano
In questo periodo emerse anche la figura del balneatore Eriberto Mastromattei, innovatore della vita balneare pescarese.
Fu lui a introdurre diverse novità:
- ombrelloni lasciati in spiaggia anche di notte
- feste sulla terrazza degli stabilimenti
- pontili con trampolini
- materassini e sdraio sulla battigia
- palme ornamentali lungo la spiaggia
La riviera oggi: identità e tradizione
Negli anni Sessanta la riviera di Pescara era già considerata una delle mete balneari più vivaci dell’Adriatico.
Oggi quella tradizione continua. La spiaggia resta infatti uno dei luoghi più amati dai pescaresi e rappresenta una parte fondamentale dell’identità cittadina.
E ogni estate, come accade da generazioni, torna la domanda che divide scherzosamente la città:
meglio Riviera Nord o Riviera Sud?
FAQ – Domande sulla storia della riviera di Pescara
Quando nasce il turismo balneare a Pescara?
Lo sviluppo turistico della riviera inizia nella seconda metà dell’Ottocento, soprattutto a Castellammare Adriatico dopo l’arrivo della ferrovia nel 1862.
Cos’era il Padiglione Marino?
Era una struttura balneare inaugurata nel 1887 a Castellammare Adriatico. Ospitava caffè, ristorante e sale per eventi ed era il centro della vita mondana estiva.
Che cos’era il Kursaal di Pescara?
Il Kursaal Marino era un elegante edificio inaugurato nel 1910 nella zona della Pineta. In seguito fu trasformato nella fabbrica del liquore Aurum.
Quando nasce la città di Pescara?
La città moderna nasce nel 1927, con l’unione dei comuni di Castellammare Adriatico e Pescara.


Commento all'articolo