Le sculture di Pescara: guida alle opere d’arte pubblica che raccontano la città tra mare, storia e identità

Introduzione
Camminare per Pescara significa imbattersi, spesso senza accorgersene, in opere d’arte straordinarie. Fontane, monumenti, bassorilievi, installazioni contemporanee, la città custodisce un patrimonio scultoreo che racconta la sua storia e la sua anima meglio di qualsiasi guida turistica. Infatti, molte di queste opere sono firmate da artisti di fama internazionale, spesso nati o cresciuti in città. Per questo motivo, conoscere le sculture di Pescara significa capire qualcosa di essenziale sul rapporto tra questa città e l’arte.
Un po’ di storia della scultura pubblica a Pescara
La scultura monumentale a Pescara si andò evolvendo con l’avvento del fascismo: da un lato riguardò opere commemorative come dediche ai caduti della guerra, dall’altro si accompagnò sempre all’architettura, come dimostrano gli esempi evocativi del Palazzo del Governo e le statue del Ponte Littorio. Con la fine della guerra e la ricostruzione del dopoguerra, la scultura assunse carattere prettamente monumentale e decorativo, concretizzandosi soprattutto nella realizzazione di fontane pubbliche. Tuttavia è nel secondo Novecento che Pescara si afferma come città di grandi scultori: i fratelli Cascella, Vicentino Michetti e altri artisti locali trasformano piazze e lungomare in un museo diffuso all’aperto.
Le sculture più importanti di Pescara
1. La Nave di Pietro Cascella — il simbolo della città
È l’opera che più di ogni altra identifica Pescara nel panorama artistico italiano. Pietro Cascella realizzò La Nave nel 1987 in marmo travertino, collocandola sullo slargo all’incrocio del lungomare Matteotti con piazza I Maggio. La scultura rappresenta una barca a remi e rievoca la vocazione alla pesca della città e i prigionieri del Bagno Borbonico sfruttati come rematori sulle navi fino al 1859. Prima di trovare la sua collocazione definitiva a Pescara, l’opera fu esposta per alcuni mesi a Firenze in piazza Santa Croce. Oggi è il punto di riferimento visivo dell’intero lungomare.
2. La Pescara di Giuseppe Di Prinzio — il cavallo marino di Piazza Italia
Al centro di Piazza Italia si trova una scultura bronzea intitolata La Pescara di Giuseppe Di Prinzio, raffigurante una donna sul dorso di un cavallo marino dal cui morso sgorga uno zampillo. Si tratta del principale monumento simbolico della città almeno sino alla costruzione nel 2009 del Ponte del Mare. Nella stessa piazza si trova anche un busto dedicato a Gabriele D’Annunzio, rendendo questo spazio uno dei più carichi di significato artistico e civico dell’intera città.
3. I bassorilievi di Andrea e Pietro Cascella al Ponte Risorgimento
Pietro e Andrea Cascella decorarono le statue del nuovo Ponte Risorgimento nel 1952, rinato dall’ex Ponte Littorio distrutto dai tedeschi. Ai lati dell’attraversamento furono posti quattro pilastri cilindrici rivestiti da ghiere di bronzo con sculture riecheggianti i simboli di vita e cultura abruzzese. Camminando sul ponte e soffermandosi sui piloni, si scopre un patrimonio artistico che molti pescaresi attraversano ogni giorno senza notare.
4. Il Monumento ai Caduti di Pietro Cascella — Piazza Garibaldi
Il monumento in onore ai Caduti consiste di due elementi: un blocco con figure umane e non, simbolo dei martiri caduti in guerra e delle macerie dei bombardamenti, e una colonna slanciata, simbolo della ricostruzione. Le sculture furono realizzate da Pietro Cascella. Si trova in Piazza Garibaldi, a Pescara Vecchia, ed è uno dei pochi monumenti del centro storico che riesce a unire la memoria del dolore con lo slancio verso il futuro.
5. L’Elefante di Vicentino Michetti — Piazza Salotto
Una delle sculture più particolari e discusse della città. Dagli anni Settanta nella piazza è presente, in posizione decentrata, una scultura di Vicentino Michetti: un elefante in cemento pensato come una provocazione rivolta ad altri monumenti e costruzioni in quel materiale che andavano sempre di più caratterizzando la città. Un pezzo ironico e controcorrente, nato non per celebrare ma per interrogare, caratteristica rara nell’arte pubblica italiana.
6. L’Obelisco di Vicentino Michetti — Teatro D’Annunzio
Progettato da Vicentino Michetti nel 1963 insieme al teatro D’Annunzio sulla riviera sud, l’obelisco svetta monumentale con decorazioni e geroglifici. Alto 67 metri, è uno dei punti di riferimento visivi più riconoscibili del lungomare sud di Pescara, anche se la sua storia e il suo significato sono spesso ignorati dai passanti.
7. Omaggio a Flaiano di Luigi Baldacci
La scultura Omaggio a Flaiano di Luigi Baldacci è composta da due elementi in acciaio rivestiti di tasselli di ceramica colorata, posta nel piazzale antistante l’auditorium Flaiano. Un tributo contemporaneo allo scrittore pescarese, che si distingue per la leggerezza del materiale e la vivacità cromatica rispetto ai monumenti più tradizionali della città.
8. Le sculture del Palazzo del Governo — Piazza Italia
Costruito nel 1927 dall’architetto Pilotti, il Palazzo del Governo è adornato dalle sculture di Guido Costanzo di Ortona. La facciata in pietra bianca è ornata da opere che rappresentano il Fiume, la Miniera, l’Agricoltura e il Mare. Quattro elementi che raccontano in maniera sintetica l’identità economica e geografica dell’Abruzzo: la montagna, il mare, la terra e i corsi d’acqua.
9. La Fontana delle Cinque Cannelle — Pescara Colli
La fontana ottocentesca nota come Fontana delle Cinque Cannelle è situata nel quartiere Pescara Colli, nei pressi della basilica della Madonna dei Sette Dolori. Fu costruita dall’allora sindaco Muzii come compensazione agli abitanti del nucleo collinare castellammarese, sempre più messi in secondo piano dal comune ormai rivolto verso le rive del mare. Un’opera di modesta dimensione ma di grande significato storico, testimonianza delle tensioni politiche tra le due anime della città prima della fusione del 1927.
10. Giardino Incantato di Franco Summa — opera permanente
L’artista Franco Summa ha avuto un impatto particolare sulla città con numerose opere esposte in luoghi molto frequentati. Nel 2018 è stata inaugurata la sua opera permanente Giardino Incantato. Summa è noto per il suo uso vivace del colore nello spazio urbano — il suo lavoro più celebre rimane la Porta del Mare, un’installazione temporanea del 1993 composta da quattro portali colorati che formavano un arco monumentale in piazza I Maggio.
Quando vedere le sculture di Pescara
Le opere d’arte pubblica di Pescara si scoprono in qualsiasi stagione, ma la passeggiata più piacevole è quella primaverile o autunnale, quando il lungomare non è ancora affollato dai turisti estivi e ci si può fermare con calma davanti a ogni opera. Pertanto il consiglio è di costruire un percorso che parta dalla Nave di Cascella sul lungomare, risalga verso Piazza Italia, attraversi il Ponte Risorgimento fino a Pescara Vecchia e termini al Palazzo del Governo: un itinerario di un paio d’ore che attraversa secoli di storia artistica pescarese.
FAQ – Sculture di Pescara: le domande più frequenti
Chi ha realizzato le sculture più famose di Pescara?
Le opere più significative portano la firma dei fratelli Pietro e Andrea Cascella, entrambi nati a Pescara e diventati scultori di fama internazionale. Contributi importanti vengono anche da Vicentino Michetti, Giuseppe Di Prinzio, Luigi Baldacci e Franco Summa.
Dove si trova la Nave di Cascella?
La scultura è collocata sul lungomare Matteotti, all’incrocio con Piazza I Maggio, a pochi passi da Piazza della Rinascita. È visibile dal mare e dal lungomare ed è facilmente raggiungibile a piedi dal centro città.
Quanto tempo serve per vedere le principali sculture di Pescara?
Un itinerario completo che include le opere del lungomare, Piazza Italia, il Ponte Risorgimento e Pescara Vecchia richiede circa due ore a piedi. È un percorso pianeggiante e adatto a tutti.


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