La nascita della città di Pescara nel 1927: l’unione di due città divise dal fiume

Pescara è spesso definita una città giovane. Non solo perché è diventata ufficialmente città nel 1927, ma soprattutto per la sua naturale vocazione alla modernità. Nel corso della sua storia, infatti, il centro adriatico ha dimostrato una straordinaria capacità di rinnovarsi, guardando sempre al futuro.

In realtà, le radici di Pescara sono molto più antiche. Come raccontiamo nell’articolo dedicato alla storia di Pescara dalle origini a oggi, il territorio è stato abitato fin dalla preistoria e ha attraversato secoli di trasformazioni politiche, sociali ed economiche.


Le origini antiche e la città romana di Aternum

Le prime tracce di insediamenti nel territorio pescarese risalgono all’età del bronzo, con ritrovamenti archeologici nell’area del Colle del Telegrafo.

In epoca romana la città era conosciuta con il nome di Aternum, dal fiume Aterno (oggi Aterno-Pescara). Aternum era un importante porto commerciale sull’Adriatico e rappresentava un punto strategico per gli scambi tra l’Italia centrale e la Dalmazia.

Il porto era collegato direttamente a Roma tramite una strada consolare fondamentale: la Via Claudia Valeria, che attraversava gli Appennini e consentiva di raggiungere il mare Adriatico partendo dalla capitale. Puoi approfondire questo periodo nell’articolo dedicato a Pescara in epoca romana e nella pagina dedicata alla Via Claudia Valeria.


Il Medioevo e il borgo di Piscaria

Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Aternum perse progressivamente importanza. Le invasioni barbariche e le trasformazioni politiche portarono a un periodo di declino.

Nel Medioevo il centro abitato tornò lentamente a svilupparsi con il nome di Piscaria, termine che indicava un luogo “ricco di pesce”. Il borgo viveva principalmente grazie alle attività legate alla pesca e al commercio marittimo.

Un episodio rimasto famoso nella storia locale riguarda Muzio Attendolo Sforza, capostipite della dinastia che avrebbe governato Milano. Nel 1424 il condottiero trovò la morte nelle acque del fiume Pescara mentre tentava di salvare un suo soldato.


La fortezza di Pescara e il periodo moderno

Nel XVI secolo Pescara divenne un punto strategico per la difesa dell’Adriatico. Durante il regno di Carlo V venne costruita una grande piazzaforte militare a cavallo del fiume.

La fortezza, progettata dall’ingegnere Gian Tommaso Scala, era caratterizzata da una struttura a stella con sette bastioni e rappresentava una delle più importanti opere difensive del Regno di Napoli.

Nel 1566 le fortificazioni resistettero all’assalto di una potente flotta ottomana guidata dall’ammiraglio Pialy Pascià, dimostrando la grande importanza strategica del porto e della città.


Due città separate: Pescara e Castellammare Adriatico

Per secoli il fiume Pescara divise il territorio in due centri distinti:

  • Pescara, sulla sponda sud
  • Castellammare Adriatico, sulla sponda nord

Nel 1807, durante il periodo napoleonico, Castellammare Adriatico divenne comune autonomo con circa 1.500 abitanti.

Da quel momento esistettero due realtà separate sotto diversi aspetti: amministrativo, politico e sociale. Le due comunità, pur vivendo a pochi metri di distanza, svilupparono identità e interessi spesso differenti.


2 gennaio 1927: nasce ufficialmente la città di Pescara

La svolta arrivò nel periodo fascista. Con un provvedimento del governo di Benito Mussolini, il 2 gennaio 1927 vennero uniti i comuni di Pescara e Castellammare Adriatico.

Dalla fusione nacque così la nuova città di Pescara, che divenne anche capoluogo di provincia, insieme all’Aquila.

L’unificazione pose fine a 121 anni di separazione tra le due città, anche se le rivalità tra le due comunità continuarono ancora per qualche tempo.


Lo sviluppo urbanistico della nuova città

Dopo l’unificazione iniziò una fase di forte sviluppo urbano. Il regime fascista lasciò un’impronta evidente nella città attraverso la costruzione di numerosi edifici pubblici.

Tra i più importanti:

  • il Palazzo del Governo
  • il Palazzo delle Poste
  • il Municipio
  • il Liceo Classico

Molti di questi edifici furono realizzati in stile razionalista, caratteristico dell’architettura italiana degli anni Trenta.

Accanto alle strutture pubbliche sorsero anche eleganti villini liberty, che contribuirono a creare l’immagine di Pescara come “città giardino”.


Una città proiettata verso il futuro

Fin dall’inizio del Novecento Pescara dimostrò una forte apertura verso l’innovazione e il progresso.

La città fu protagonista di eventi importanti:

  • 1910 – tra le prime città italiane a ospitare dimostrazioni di volo degli aeroplani
  • 1924 – nasce la Coppa Acerbo, una delle competizioni automobilistiche più importanti dell’epoca
  • 1926 – il primo volo sperimentale di un elicottero progettato da Corradino D’Ascanio, futuro inventore della Vespa

Questa vocazione alla modernità ha contribuito a costruire l’identità dinamica della città.


Pescara oggi

Nel corso del Novecento Pescara ha continuato a crescere rapidamente, soprattutto dopo la ricostruzione seguita ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Oggi rappresenta la città più importante dell’Abruzzo, un centro dinamico che unisce commercio, turismo, cultura e università.

La nascita della città nel 1927 segna quindi un passaggio fondamentale della sua storia: il momento in cui due comunità separate diventarono un unico centro urbano destinato a crescere e a diventare uno dei poli più vitali dell’Adriatico.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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