Passeggiata sul lungomare di Pescara con vista sulla spiaggia

Il lungomare di Pescara: storia, quartieri e monumenti della grande riviera adriatica

Il lungomare di Pescara è uno dei luoghi più rappresentativi della città. Si tratta di un lungo viale alberato di circa dieci chilometri che costeggia il mare Adriatico e attraversa tutta la costa urbana.

Il fiume Pescara divide il lungomare in riviera nord e riviera sud, mentre la ciclovia Adriatica lo percorre interamente attraversando il fiume grazie al Ponte del Mare.

Oggi questa grande passeggiata sul mare rappresenta il cuore turistico e balneare della città, ma la sua storia affonda le radici tra Ottocento, sviluppo urbano e ricostruzione del dopoguerra.


La nascita della riviera di Castellammare

La nascita della riviera di Castellammare

Lo sviluppo del lungomare iniziò nella seconda metà dell’Ottocento nella zona nord della città, quando l’attuale Pescara era divisa tra i comuni di Pescara e Castellammare Adriatico.

In origine la riviera di Castellammare era quasi deserta. Un documento del 1863 descrive infatti ampie spiagge sabbiose e poche case di pescatori vicino alla foce del fiume.

La situazione cambiò rapidamente dopo l’arrivo della ferrovia adriatica nel 1863. Proprio in quegli anni il sindaco Leopoldo Muzii avviò un ambizioso progetto di modernizzazione che prevedeva:

  • bonifica delle paludi costiere
  • costruzione della rete fognaria
  • realizzazione dell’acquedotto
  • incentivi alla costruzione lungo la riviera

Di conseguenza Castellammare iniziò a trasformarsi in località balneare.

Nel 1887 fu inaugurato il Padiglione Marino, primo stabilimento balneare della città. La struttura, progettata da Edgardo Guzzo e costruita in soli diciannove giorni, divenne subito un simbolo della nuova vita turistica della costa.


Il turismo balneare tra fine Ottocento e anni Venti

Alla fine del XIX secolo Castellammare si affermò come centro turistico estivo dell’Abruzzo. Lungo il viale principale sorsero alberghi, caffè e locali frequentati dai villeggianti.

Inoltre l’amministrazione comunale organizzava spettacoli ed eventi sulla spiaggia. Come ricordò anche Gabriele D’Annunzio, venivano organizzati:

  • spettacoli con palloni aerostatici
  • fuochi d’artificio
  • concerti bandistici

Nel 1922 il vecchio padiglione fu sostituito dal Teatro Pomponi, edificio monumentale in stile liberty che però fu demolito nel 1963.

Tra gli stabilimenti storici della riviera si ricordano anche:

  • Bagni Nettuno
  • Bagni Venere
  • Stabilimento Asteria
  • La Sirena

La riviera sud e la nascita del quartiere Pineta

Mentre Castellammare cresceva rapidamente, la zona sud della città rimaneva più arretrata nello sviluppo urbano.

All’inizio del Novecento l’amministrazione decise quindi di espandere Pescara verso sud lungo viale D’Annunzio, fino alla zona paludosa della pineta, che venne progressivamente bonificata.

Nacque così il quartiere Pineta, progettato come una vera città giardino.

Qui furono costruiti eleganti villini in diversi stili architettonici:

  • liberty
  • neoclassico
  • eclettico
  • moresco

Tra gli edifici simbolo spicca l’ex Aurum, antico Kursaal progettato dalla famiglia Pomilio, oggi importante spazio culturale.


La nascita della Pescara balneare

Il turismo sulla riviera sud si sviluppò più lentamente rispetto a Castellammare. Tuttavia la situazione cambiò nel 1927, quando il regime fascista decise di unificare Pescara e Castellammare in un unico comune.

Da quel momento le due riviere divennero parte della stessa città e il lungomare iniziò a configurarsi come un’unica grande passeggiata sul mare.

Negli anni Trenta Pescara si consolidò definitivamente come principale località balneare dell’Abruzzo, con numerosi stabilimenti, alberghi e strutture sportive.


I bombardamenti della Seconda guerra mondiale

La crescita turistica subì una brusca interruzione durante la Seconda guerra mondiale.

Il 31 agosto 1943 un bombardamento alleato colpì la zona del lungomare e il centro cittadino provocando centinaia di vittime e distruzioni diffuse.

Nei mesi successivi la città fu colpita da ulteriori attacchi e da occupazioni militari. Quando la guerra terminò, Pescara era quasi completamente distrutta.


La ricostruzione del lungomare

La rinascita turistica iniziò negli anni Cinquanta. Il nuovo piano urbanistico dell’architetto Luigi Piccinato ridisegnò gran parte della città e portò alla nascita della piazza della Rinascita, oggi conosciuta come il “Salotto”.

In quegli anni il lungomare tornò a essere il centro della vita cittadina.

Nel 1959 lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini visitò Pescara e descrisse con entusiasmo la passeggiata serale sul lungomare, definendola una delle immagini più vivaci dell’estate italiana.


Le principali zone del lungomare di Pescara

Oggi il lungomare è formato da diversi tratti che attraversano quartieri e paesaggi differenti.

Viale Primo Vere

È il tratto meridionale della riviera. Parte dal confine con Francavilla al Mare e raggiunge la Pineta dannunziana.

Il viale è caratterizzato da:

  • pista ciclabile
  • giardini moderni
  • stabilimenti balneari

Inoltre la zona conserva ancora dune e vegetazione mediterranea, ormai rare lungo molte coste urbanizzate.


Lungomare Cristoforo Colombo

Questo tratto collega la pineta alla foce del fiume Pescara.

Negli ultimi anni è stato completamente riqualificato con:

  • nuovi marciapiedi
  • piste ciclabili
  • arredo urbano moderno

Qui si trova anche il porto turistico Marina di Pescara, importante polo nautico e sede di eventi culturali.


Lungomare Giacomo Matteotti

Il lungomare nord si sviluppa dal fiume fino a largo Mediterraneo.

Proprio in questa zona si trova la celebre Fontana La Nave, scultura realizzata nel 1987 dall’artista Pietro Cascella e diventata uno dei simboli della città.


Viale della Riviera

È il tratto più centrale e frequentato della costa pescarese.

Da piazza I Maggio fino alla rotonda Paolucci il viale è caratterizzato da:

  • pavimentazione in marmo di Carrara
  • mosaici decorativi
  • eleganti villini liberty

Successivamente, verso Montesilvano, il lungomare assume invece un aspetto più moderno e dinamico, con numerosi locali e stabilimenti balneari.


I monumenti lungo il lungomare

Passeggiando lungo la riviera è possibile incontrare diversi monumenti e luoghi simbolo della città.

Tra i più importanti:

  • Ponte del Mare, ponte ciclopedonale inaugurato nel 2009
  • Fontana La Nave, scultura monumentale di Pietro Cascella
  • Fontana Le Laudi, dedicata alla raccolta poetica di D’Annunzio
  • Auditorium Ennio Flaiano
  • Teatro monumento Gabriele D’Annunzio
  • Monumento ai caduti del mare

Questi elementi contribuiscono a rendere il lungomare uno spazio urbano dove turismo, cultura e paesaggio si incontrano.


In breve: perché il lungomare di Pescara è così importante

✔ È lungo circa 10 chilometri
✔ Attraversa tutta la costa della città
✔ Collega riviera nord e sud tramite il Ponte del Mare
✔ È il cuore turistico e balneare di Pescara
✔ Ospita monumenti simbolo e importanti spazi culturali


FAQ – Domande frequenti sul lungomare di Pescara

Quanto è lungo il lungomare di Pescara?

Il lungomare si estende per circa dieci chilometri, attraversando tutta la costa urbana da Francavilla al Mare fino a Montesilvano.

Qual è il punto più famoso del lungomare?

Uno dei luoghi più fotografati è la Fontana La Nave di Cascella, situata sul lungomare Matteotti vicino a largo Mediterraneo.

Il lungomare è percorribile in bicicletta?

Sì. Gran parte del lungomare è dotata di pista ciclabile ed è attraversata dalla ciclovia Adriatica.

Quando è stato inaugurato il Ponte del Mare?

Il ponte ciclopedonale che collega le due riviere della città è stato inaugurato nel 2009.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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