I Giochi del Mediterraneo 2009 a Pescara: storia dell’edizione record che ha rilanciato l’Abruzzo

Introduzione

Dal 26 giugno al 5 luglio 2009 Pescara è diventata il centro del Mediterraneo sportivo. I XVI Giochi del Mediterraneo hanno previsto gare in 28 diversi sport, con la partecipazione di 4.180 atleti e 2.139 tra accompagnatori e dirigenti, per un totale di 6.318 presenze. Ma i numeri raccontano solo una parte della storia. Questa fu, infatti, un’edizione straordinaria anche per il contesto in cui si svolse: soltanto tre mesi prima, il 6 aprile 2009, il terremoto aveva devastato L’Aquila. Pertanto i Giochi del Mediterraneo divennero anche un messaggio di speranza e di resilienza per tutta la regione.


Come Pescara si aggiudicò i Giochi

La strada verso i Giochi del Mediterraneo iniziò anni prima. La sede dei XVI Giochi del Mediterraneo venne scelta il 18 ottobre 2003 ad Aguadulce, nei pressi di Almería, in Spagna. Il Comitato olimpico nazionale italiano aveva dovuto esprimersi sulle proposte di candidatura di numerose città, tra cui Catania, Cagliari, Genova, Latina, Napoli, Palermo, Rimini e Trieste, ma solo la candidata abruzzese rispose pienamente ai criteri imposti dal CONI.

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ricordò come “l’idea dei Giochi nacque nel 2002”. Pescara aveva prima vinto la concorrenza di altre dodici città italiane e poi dovuto superare difficoltà di ogni genere. La svolta arrivò nel 2008, con l’arrivo di Mario Di Marco alla direzione generale e l’intervento decisivo del commissario straordinario Mario Pescante. Pescante non nascose i problemi trovati al suo arrivo: “Mancavano 37 milioni di euro per far quadrare il bilancio”. Tuttavia, grazie all’impegno di istituzioni, governo e volontari, l’evento fu realizzato.


I Giochi dopo il terremoto: un’edizione della speranza

Il 6 aprile 2009, a soli ottanta giorni dall’apertura dei Giochi, L’Aquila fu colpita da un terremoto devastante. La domanda che si pose tutta l’Italia fu: si fa o non si fa? La risposta fu un sì deciso.

L’edizione di Pescara fu presentata come “un’edizione record per rilanciare l’immagine dell’Abruzzo dopo il sisma del 6 aprile”. La rinascita dell’Abruzzo dopo il terremoto de L’Aquila divenne il tema della cerimonia di apertura. Pertanto ogni medaglia, ogni gara, ogni applauso del pubblico portava con sé un significato che andava ben oltre lo sport.


La cerimonia di apertura: il Guerriero di Capestrano dal cielo

La sera del 26 giugno 2009 lo Stadio Adriatico accolse uno spettacolo indimenticabile. La cerimonia di apertura culminò con l’arrivo dal cielo del Guerriero di Capestrano, una struttura di 18 metri costruita da un gruppo di acrobati. Il Guerriero di Capestrano — l’antica statua italica simbolo dell’Abruzzo più profondo — scese dall’alto dello stadio in una delle immagini più potenti dell’intera manifestazione.

La cerimonia lasciò quindi spazio a una festa in spiaggia, il White Mediterranean Party con il DJ Albertino, che con un spettacolare mix di fuochi e giochi pirotecnici sul mare coinvolse quasi 20.000 partecipanti fino alle 2 di notte.


Gli impianti: la trasformazione di Pescara

In totale gli impianti sportivi coinvolti nei Giochi furono 33, capitanati dallo Stadio Adriatico di Pescara, sede della cerimonia di apertura, della finale di calcio e di tutte le gare di atletica leggera. Oltre a quella di Pescara, furono coinvolte anche le altre province abruzzesi: Chieti, L’Aquila e Teramo.

Gli investimenti per la riqualificazione degli impianti furono considerevoli. La completa riqualificazione dello Stadio Adriatico costò circa 10 milioni di euro e permise la costruzione di una zona per la stampa di circa 900 m², il rifacimento del manto erboso, della pista di atletica e della tribuna Majella, oltre all’installazione di pannelli solari e fotovoltaici. Fu proprio in occasione di questa ristrutturazione che lo stadio venne intitolato all’atleta pescarese Giovanni Cornacchia.


I risultati sportivi: l’Italia domina il medagliere

Per l’Italia, nazione ospitante, fu la seconda più ricca edizione di sempre con un bottino di 176 medaglie — 64 ori, 49 argenti e 63 bronzi. Gli azzurri si distinsero nel judo, nella canoa, nella ginnastica artistica, nel karate e nelle bocce.

Il momento più emozionante fu quello di Federica Pellegrini. La giovane campionessa olimpica di nuoto fece un doppio regalo a Pescara 2009: la medaglia d’oro e il nuovo record mondiale nei 400 stile libero, dedicando la vittoria all’Abruzzo. Una delle immagini più iconiche dell’intera manifestazione.

Il medagliere finale vide l’Italia nettamente in testa, seguita da Francia e Spagna:

Italia 176 medaglie (64 ori), Francia 140 (48 ori), Spagna 83 (28 ori), Turchia 65 (20 ori), Grecia 65 (19 ori).


L’eredità dei Giochi per Pescara

I Giochi del Mediterraneo del 2009 hanno lasciato a Pescara un’eredità concreta e duratura. Lo Stadio Adriatico è stato profondamente riqualificato, le piscine Le Naiadi sono state rinnovate, il Villaggio Mediterraneo nel comune di Chieti ha offerto alloggi moderni per migliaia di atleti. Inoltre, i 7.000 volontari e gli 800.000 spettatori stimati dimostrarono la capacità organizzativa dell’Abruzzo e di Pescara in particolare.

Tuttavia il lascito più importante fu di natura simbolica. Organizzare un evento di questa portata a pochi mesi dal terremoto de L’Aquila significò dimostrare al mondo che l’Abruzzo non si era arreso. Come disse il commissario Mario Pescante: “Quando fanno qualcosa gli altri popoli si parla di ingegno e operosità, quando lo fanno gli italiani si parla di miracolo. Quello che è accaduto in Abruzzo è il frutto del lavoro e dell’impegno”.


FAQ – Giochi del Mediterraneo 2009: le domande più frequenti

Quando si sono svolti i Giochi del Mediterraneo a Pescara? I XVI Giochi del Mediterraneo si svolsero a Pescara dal 26 giugno al 5 luglio 2009.

Quanti paesi parteciparono ai Giochi del Mediterraneo 2009? All’evento parteciparono atleti da 23 paesi, con un totale di 6.318 presenze tra atleti, accompagnatori e dirigenti.

Qual è stato il risultato più memorabile dei Giochi di Pescara? Il record mondiale di Federica Pellegrini nei 400 stile libero rimane l’immagine sportiva più iconica dei Giochi, dedicata dall’atleta all’Abruzzo e alle popolazioni colpite dal terremoto de L’Aquila.

Come mai i Giochi si svolsero così poco dopo il terremoto? Il terremoto colpì L’Aquila il 6 aprile 2009, appena ottanta giorni prima dell’apertura dei Giochi. La scelta di non rinviare la manifestazione fu deliberata: i Giochi divennero un segnale di rinascita e di solidarietà per tutta la regione.

Quale eredità hanno lasciato i Giochi del Mediterraneo a Pescara? La riqualificazione dello Stadio Adriatico — oggi intitolato a Giovanni Cornacchia — le piscine Le Naiadi rinnovate e diverse infrastrutture sportive distribuite nelle quattro province abruzzesi. Oltre agli impianti, i Giochi hanno lasciato alla città una maggiore visibilità internazionale e una tradizione organizzativa di eventi sportivi su larga scala.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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