Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona: il duca di Atri che difese la fortezza di Pescara

Introduzione

Tra i protagonisti della storia dell’Abruzzo tra Seicento e Settecento spicca Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona, duca di Atri e figura centrale nella politica militare del Regno di Napoli.
La sua vita si intreccia infatti con le tensioni europee della guerra di successione spagnola, che coinvolse direttamente anche il territorio abruzzese.
In particolare, il suo nome è legato alla difesa della fortezza di Pescara nel 1707, uno degli episodi militari più significativi della storia locale.


Origini della famiglia Acquaviva e nascita del duca

Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona nacque il 28 maggio 1663 a Giulianova, all’interno di una delle più potenti famiglie nobiliari del Mezzogiorno.

Era figlio di Giosia III Acquaviva d’Aragona e di Francesca Caracciolo, appartenente a una storica famiglia aristocratica napoletana.
Gli Acquaviva d’Aragona governavano da secoli il ducato di Atri, esercitando un grande potere feudale su vaste aree dell’Abruzzo.

Nel 1679, ancora giovane, succedette al padre diventando XV duca di Atri.


Un nobile tra cultura e aristocrazia

Come era tradizione tra le famiglie aristocratiche dell’epoca, ricevette una formazione umanistica molto raffinata.

Infatti frequentò ambienti culturali di alto livello e divenne membro della celebre Accademia dell’Arcadia, una delle istituzioni letterarie più importanti del tempo.
All’interno dell’Accademia adottò lo pseudonimo di Idalmo Trigonio.

Alcuni suoi sonetti poetici vennero pubblicati nel Settecento nelle raccolte dedicate agli autori arcadi. Tuttavia, accanto all’immagine dell’uomo di cultura, emergeva anche il carattere tipico dell’aristocrazia dell’epoca: impulsivo, orgoglioso e spesso incline agli eccessi.


Il ruolo politico negli Abruzzi

Durante il regno di Filippo V di Spagna, Giovan Girolamo si schierò con decisione a favore della monarchia spagnola.

Questo atteggiamento di fedeltà gli valse incarichi importanti.
Il sovrano infatti lo nominò vicario militare e civile degli Abruzzi, affidandogli il controllo di un territorio strategico.

Tuttavia questa nomina provocò forti tensioni con un altro grande signore feudale della regione: Cesare Michelangelo d’Avalos, marchese del Vasto.
Quest’ultimo, infatti, appoggiava la fazione filo-imperiale nella guerra di successione spagnola.

Di conseguenza negli Abruzzi si crearono scontri indiretti tra i due schieramenti, spesso combattuti da truppe locali, vassalli e gruppi armati al servizio delle famiglie nobili.


La difesa della fortezza di Pescara nel 1707

Uno degli episodi più rilevanti della vita di Giovan Girolamo fu la difesa della fortezza di Pescara nel 1707.

All’epoca Pescara rappresentava un importante presidio militare del Regno di Napoli, grazie alla sua posizione strategica sull’Adriatico.
Nel corso della guerra di successione spagnola, la città fu attaccata da un corpo di spedizione austriaco.

Il duca di Atri guidò la resistenza della guarnigione.
L’assedio durò oltre due mesi, segno dell’importanza militare della fortezza e della determinazione dei difensori.

Tuttavia la superiorità delle truppe nemiche rese inevitabile la resa.

Dopo la caduta della città, Giovan Girolamo fu costretto a lasciare l’Abruzzo.
Prima si rifugiò ad Ascoli Piceno, poi raggiunse Roma, dove fu ospitato dal fratello Francesco Acquaviva d’Aragona, cardinale della Chiesa cattolica.

Questo episodio si inserisce nel contesto della lunga evoluzione militare della città, che nei secoli successivi porterà alla costruzione e allo sviluppo di importanti sistemi difensivi, come racconta anche la storia della fortezza borbonica di Pescara.


Onorificenze e rapporti con la Spagna

La fedeltà alla monarchia spagnola fu premiata con prestigiosi riconoscimenti.

Nel 1702 Filippo V gli conferì infatti l’ordine cavalleresco del Toson d’Oro, una delle più alte onorificenze europee.

L’anno successivo ricevette anche il titolo di Grande di Spagna di prima classe, segno del forte legame tra la famiglia Acquaviva e la corte spagnola.

Anche i suoi figli continuarono a mantenere rapporti stretti con la monarchia iberica.


Matrimonio e discendenza

Giovan Girolamo si sposò due volte.

Il primo matrimonio, celebrato nel 1681, fu con Lavinia Ludovisi, appartenente a un’importante famiglia aristocratica romana.
Dopo la sua morte, nel 1684, sposò Eleonora Spinelli, figlia di Trojano Spinelli.

Dal secondo matrimonio nacque una numerosa discendenza, che avrebbe ereditato il titolo ducale nel corso del Settecento.

Tra i figli più importanti si ricordano:

  • Giosia IV Acquaviva d’Aragona, successore nel ducato
  • Domenico Acquaviva d’Aragona, duca di Atri dal 1710
  • Rodolfo Acquaviva d’Aragona, duca di Atri dal 1747
  • Troiano Acquaviva d’Aragona, cardinale e duca
  • Isabella Acquaviva d’Aragona, ultima duchessa della famiglia

Tuttavia nessuno dei figli lasciò eredi.


La fine del ducato di Atri

Giovan Girolamo II morì a Roma il 14 agosto 1709, all’età di 46 anni.

Fu sepolto nella Chiesa di Santa Cecilia.

Con la morte dell’ultima discendente, Isabella Acquaviva d’Aragona, avvenuta nel 1760, il ramo della famiglia che governava il ducato di Atri si estinse definitivamente.

Di conseguenza il ducato tornò sotto il controllo diretto della corona del Regno di Napoli, mentre il titolo ducale passò in forma onorifica al ramo degli Acquaviva conti di Conversano e duchi di Nardò.


📦 In breve: chi era Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona

✔ XV duca di Atri
✔ Vicario militare e civile degli Abruzzi
✔ Membro dell’Accademia dell’Arcadia
✔ Difensore della fortezza di Pescara nel 1707
✔ Cavaliere del Toson d’Oro e Grande di Spagna


FAQ – Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona

Chi era Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona?

Fu un nobile e condottiero abruzzese del XVII secolo, XV duca di Atri e protagonista della politica militare negli Abruzzi durante la guerra di successione spagnola.

Quale ruolo ebbe nella storia di Pescara?

Nel 1707 guidò la difesa della fortezza di Pescara contro l’assedio delle truppe austriache durante la guerra di successione spagnola.

Quando morì Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona?

Morì il 14 agosto 1709 a Roma, dove si era rifugiato dopo la caduta della fortezza di Pescara.

Che fine fece il ducato di Atri?

Dopo l’estinzione della sua discendenza nel 1760, il ducato tornò alla corona del Regno di Napoli.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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