Coppa Acerbo: storia, tracciato e campioni della storica corsa di Pescara

Introduzione

La Coppa Acerbo è stata una delle gare automobilistiche più importanti d’Italia, con un percorso che si snodava tra le strade cittadine e le colline di Pescara, Spoltore, Cappelle sul Tavo e Montesilvano. Dal 1924 al 1961, questa competizione ha attirato folle immense e grandi campioni, diventando un simbolo dello sport motoristico abruzzese e internazionale.


Un po’ di storia della Coppa Acerbo

La gara venne istituita in onore di Tito Acerbo, eroico fratello di Giacomo Acerbo, figura politica del periodo fascista. Le prime edizioni, dal 1924, portarono le migliori case automobilistiche dell’epoca, tra cui Alfa Romeo, Ferrari, Bugatti e Maserati, oltre a marchi stranieri come Mercedes-Benz e Auto Union.

Negli anni Trenta, alcune edizioni furono anche legate alla Targa Abruzzo, competizione riservata alle vetture Turismo e, successivamente, alle sport. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il nome originario venne abbandonato e la corsa assunse diverse denominazioni, tra cui Circuito di Pescara, 12 Ore di Pescara, Gran Premio di Pescara e 4 ore di Pescara, mantenendo però la numerazione storica delle edizioni.


Il tracciato della gara

Il percorso superava i 25 km e partiva da piazza Duca degli Abruzzi sulla via Nazionale Adriatica, attraversando strade cittadine, campagne e paesi come Villa Raspa, Spoltore e Cappelle sul Tavo, fino a raggiungere il mare e il celebre chilometro lanciato sulla via Vestina. Qui, nel 1950, Juan Manuel Fangio raggiunse i 310 km/h, record assoluto sul circuito.

Il tracciato era impegnativo e pericoloso: sicurezza minima e folle fino a 200.000 spettatori lo rendevano uno degli eventi più emozionanti e temuti del panorama motoristico. Purtroppo, incidenti come quello del giovane Guy Moll nel 1934 ricordano i rischi della competizione.


Campioni e case automobilistiche

Molti dei più grandi nomi del motorsport hanno corso a Pescara: da Stirling Moss, vincitore della sola edizione F1 del 1957, a Alberto Ascari, Tazio Nuvolari, Rudolf Caracciola e Juan Manuel Fangio. Tra le vetture, oltre alle italiane Alfa Romeo e Ferrari, troviamo Mercedes-Benz, Auto Union e Vanwall.

Il circuito di Pescara resta il più lungo della storia della Formula 1, rendendo memorabile ogni edizione disputata.


Il declino e la fine della Coppa Acerbo

Dopo la tragedia di Le Mans del 1955, la gara fu sospesa e riprese solo nel 1956. Negli anni successivi, eventi tragici come Guidizzolo portarono a ulteriori sospensioni. L’ultima edizione, nel 1961, fu denominata 4 ore di Pescara e vide vincitori Lorenzo Bandini e Giorgio Scarlatti su Ferrari 250 Testa Rossa. La manifestazione si concluse definitivamente per l’impossibilità di garantire la sicurezza di piloti e spettatori.


La Targa Abruzzi

Parallela alla Coppa Acerbo, la Targa Abruzzi era una gara di durata riservata a vetture Turismo e Sport. Dal 1927, si svolgeva nello stesso circuito della Coppa Acerbo e, negli anni Trenta, raggiunse anche le 24 ore di durata. Diverse case automobilistiche usarono la vittoria per battezzare i propri modelli, come Alfa Romeo 2300 “Pescara” e Siata “Pescara”.


BOX AZZURRO

In breve: perché conoscere la Coppa Acerbo

✔ Storica gara automobilistica tra Pescara e dintorni
✔ Circuito lungo oltre 25 km, il più esteso della Formula 1
✔ Partecipazione di campioni internazionali e case legendarie
✔ Eventi spettacolari con folle fino a 200.000 spettatori
✔ Legame con la Targa Abruzzi e la tradizione motoristica locale


FAQ – Domande frequenti sulla Coppa Acerbo

Quando si svolgeva la Coppa Acerbo?
Dal 1924 al 1961, con interruzioni durante la guerra e alcune sospensioni post-tragedie automobilistiche.

Chi erano i piloti più celebri?
Tra i nomi più famosi: Juan Manuel Fangio, Stirling Moss, Rudolf Caracciola, Alberto Ascari e Tazio Nuvolari.

Qual era la lunghezza del circuito?
Oltre 25 km, il più lungo percorso nella storia della Formula 1.

Cos’è la Targa Abruzzi?
Gara parallela riservata alle vetture Turismo e Sport, spesso disputata nello stesso circuito della Coppa Acerbo.

Perché la Coppa Acerbo è finita?
La gara si concluse definitivamente nel 1961 per motivi di sicurezza legati a piloti e spettatori.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

Commento all'articolo