Antiche feste di Pescara: tradizioni popolari e celebrazioni della città tra Ottocento e Novecento

Introduzione
La storia di Pescara non è fatta soltanto di trasformazioni urbane o eventi politici. Anche le feste popolari hanno sempre avuto un ruolo centrale nella vita della città.
Sin dall’Ottocento, infatti, celebrazioni religiose, spettacoli pubblici e giochi tradizionali animavano le piazze e il lungofiume. Inoltre queste occasioni rappresentavano momenti di incontro per tutta la comunità.
Le celebrazioni popolari hanno accompagnato tutta l’evoluzione della città, fin dalle sue origini raccontate nella storia di Pescara, quando la comunità si riuniva per feste religiose e momenti di svago collettivo
Le prime testimonianze delle feste a Pescara
Le prime testimonianze documentate sulle celebrazioni pescaresi risalgono ai primi anni dell’Ottocento. Archivi amministrativi e memorie storiche raccontano infatti di numerosi eventi organizzati dal Comune e dalle congregazioni religiose.
Una testimonianza particolarmente interessante proviene dal tenente francese Remy d’Hauteroche, che soggiornò a Pescara nel 1806 durante l’occupazione napoleonica.
Nel febbraio del 1807, per celebrare l’anniversario dell’ingresso delle truppe francesi nel Regno di Napoli, la città organizzò grandi festeggiamenti con:
- fuochi d’artificio
- concerti della banda musicale
- lancio di palloni aerostatici
Tuttavia lo spettacolo che più colpì gli osservatori dell’epoca fu una competizione molto particolare: il combattimento tra un toro e alcuni cani, una pratica oggi impensabile ma diffusa nelle feste popolari di quel periodo.
I giochi popolari della Pescara ottocentesca
Oltre agli spettacoli pubblici, le feste includevano anche diversi giochi tradizionali.
Uno dei più curiosi era una variante del gioco della ruzzola. I partecipanti lanciavano un disco avvolto da uno spago per farlo rotolare il più lontano possibile.
La particolarità era che il disco non era di legno o metallo ma di formaggio molto duro. Chi riusciva a farlo arrivare più lontano diventava il vincitore della gara e poteva tenere il formaggio come premio.
Questo gioco era diffuso soprattutto a Castellammare Adriatico, il centro che insieme alla vecchia Pescara avrebbe dato origine alla città moderna, un processo che si completerà molti anni dopo con la fusione dei due centri urbani.
In quel periodo Pescara era ancora una piccola città fortificata, come racconta anche la storia della fortezza borbonica di Pescara, che per molti anni fu uno dei punti strategici dell’Adriatico.
Le feste religiose e la vita della comunità
Gran parte delle celebrazioni cittadine erano legate alle festività religiose.
Nel 1818, ad esempio, la città organizzò due giornate di festeggiamenti con:
- fuochi d’artificio
- oltre 1500 colpi di mortaio
- concerti musicali
- corse di cavalli barberi
- illuminazioni notturne
A queste manifestazioni si aggiungevano processioni e riti religiosi molto partecipati.
Tra le celebrazioni più importanti vi erano naturalmente quelle dedicate a San Cetteo, patrono della città, figura centrale della tradizione religiosa locale e oggi ricordata anche nella Cattedrale di San Cetteo, uno dei principali monumenti religiosi pescaresi.
Durante la festa del santo, oltre alla processione, venivano organizzate rappresentazioni sacre con attori locali che mettevano in scena episodi della vita dei martiri.
Musica, fanfare e celebrazioni pubbliche
Nel XIX secolo Pescara era anche una fortezza militare del Regno borbonico. Di conseguenza molte celebrazioni erano legate a ricorrenze della corte o a eventi ufficiali.
Ad esempio nel 1843 la città festeggiò l’onomastico del principe ereditario Francesco con:
- parate militari
- squilli di tromba e fanfare
- suono delle campane
- sfilate di ufficiali in uniforme
Queste celebrazioni trasformavano l’intera città in un grande spettacolo collettivo. Le strade si riempivano di cittadini curiosi e di soldati in parata, creando un’atmosfera solenne ma anche festosa.
Le Cinque Giornate di Pescara del 1922
Tra gli eventi più importanti della storia cittadina spiccano le Cinque Giornate di Pescara, organizzate dal 19 al 23 agosto 1922.
La manifestazione prevedeva numerosi eventi popolari:
- gare di canto
- esibizioni musicali
- sfilate di carri allegorici
- spettacoli folkloristici
I carri erano decorati con fiori e festoni e trainati da buoi bianchi. Sopra di essi sfilavano giovani donne in costumi tradizionali abruzzesi, accompagnate da strumenti popolari come organetti e cornamuse.
L’evento coinvolse anche artisti locali, tra cui la famiglia Cascella, che contribuì alla decorazione dei carri.
La Settimana Abruzzese del 1923
L’anno successivo si svolse un’altra grande manifestazione destinata a rimanere nella memoria cittadina: la Settimana Abruzzese del 1923.
Questo evento fu pensato come una rassegna della cultura regionale e attirò visitatori da tutta la regione.
Il programma comprendeva:
- oltre 100 carri folkloristici
- sfilate di gruppi in costume tradizionale
- esibizioni musicali
- competizioni sportive
Tra le gare organizzate vi furono ciclismo, automobilismo, pugilato e perfino tornei di calcio.
Particolarmente suggestiva fu anche la sfilata delle paranze, imbarcazioni tradizionali provenienti da città come Giulianova, Silvi, Ortona e Vasto che navigavano lungo il fiume Pescara tra festeggiamenti e spettacoli pirotecnici.
Questa manifestazione rappresentò uno dei primi grandi eventi turistici della città.
📦 BOX AZZURRO
🔵 Le feste popolari nella Pescara di una volta
✔ Processioni religiose molto partecipate
✔ Corse di cavalli e gare sul fiume
✔ Giochi popolari tradizionali
✔ Sfilate di carri allegorici
✔ Bande musicali e fuochi d’artificio
Una città dalla tradizione festaiola
Le testimonianze storiche mostrano chiaramente come Pescara sia sempre stata una città vivace e aperta alla socialità.
Infatti, tra celebrazioni religiose, manifestazioni popolari e spettacoli pubblici, le feste rappresentavano un momento fondamentale della vita collettiva.
Questo spirito conviviale continua ancora oggi a caratterizzare la città. Non è un caso che Pescara sia diventata nel tempo anche un centro culturale molto dinamico, come dimostrano i numerosi eventi che animano la città durante tutto l’anno.
FAQ – Curiosità sulle antiche feste di Pescara
Quali erano le feste più importanti nella Pescara dell’Ottocento?
Le principali celebrazioni erano legate alle festività religiose, come quelle dedicate a San Cetteo o alla Madonna del Patrocinio, oltre a eventi civili e celebrazioni della corte borbonica.
Che tipo di spettacoli si organizzavano durante le feste?
Le feste comprendevano fuochi d’artificio, bande musicali, corse di cavalli, regate sul fiume, giochi popolari e rappresentazioni sacre.
Quali eventi storici hanno segnato la tradizione festiva della città?
Tra le manifestazioni più importanti ci sono le Cinque Giornate di Pescara del 1922 e la Settimana Abruzzese del 1923, due grandi eventi che coinvolsero tutta la regione.

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