Palazzo Perenich

Palazzo Perenich: il grande edificio storico che racconta la Pescara ottocentesca

Nel cuore della vecchia Pescara, lungo viale Gabriele D’Annunzio e a poca distanza dalla cattedrale di San Cetteo, sorge Palazzo Perenich, uno degli edifici storici più rappresentativi della città. Il palazzo venne realizzato alla fine dell’Ottocento e ancora oggi colpisce per il suo stile ispirato ai grandi modelli rinascimentali fiorentini.

La struttura è legata alla trasformazione urbana della Pescara moderna. Inoltre, nel corso del Novecento ha ospitato uffici pubblici, famiglie e persino la facoltà di Architettura dell’università “Gabriele d’Annunzio”. Per questo motivo Palazzo Perenich non è soltanto un edificio elegante, ma anche una testimonianza concreta della storia cittadina.

La costruzione del Palazzo Perenich

Il palazzo fu commissionato dalla famiglia Perenich, gioiellieri originari di Ortona, al celebre ingegnere e architetto Antonino Liberi, figura molto nota nell’architettura italiana dell’epoca.

Secondo le fonti storiche, la costruzione risale agli anni Ottanta dell’Ottocento, tra il 1884 e il 1888. L’edificio nacque come palazzo di rappresentanza della famiglia e venne progettato seguendo il modello del rinascimentale Palazzo Strozzi di Firenze.

In quegli anni Pescara stava vivendo una fase di trasformazione urbana molto importante. Infatti, tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del Novecento, la città iniziò lentamente a superare la propria dimensione di borgo fortificato, sviluppando nuovi edifici civili e residenziali lungo gli assi principali.

Un edificio ispirato al Rinascimento fiorentino

Dal punto di vista architettonico, Palazzo Perenich rappresenta uno degli esempi più particolari dell’eclettismo ottocentesco pescarese.

L’edificio si sviluppa su tre livelli, separati da fasce marcapiano decorate. Inoltre, tutta la facciata è caratterizzata dall’uso del bugnato liscio, elemento che richiama direttamente i grandi palazzi rinascimentali toscani.

Il piano terra presenta aperture ad archivolto destinate originariamente alle attività commerciali. Al centro si trova il grande portale monumentale con chiave di volta che introduce agli ambienti interni.

I piani superiori, invece, mostrano una decorazione più ricca. In particolare spiccano le eleganti finestre bifore con colonnina centrale, alcune delle quali poggiano su balaustre in pietra ornate da piccoli rosoni.

A concludere l’edificio è il grande cornicione decorato con archetti sostenuti da mensoline.

Il grifone in ferro e gli ambienti interni

Uno degli elementi più curiosi del palazzo è la presenza di una scultura in ferro raffigurante un grifone, ancora oggi visibile sulla facciata.

Anche gli interni conservano caratteristiche di pregio. Entrando nell’edificio si accede infatti a una piccola corte interna, mentre lateralmente si sviluppa uno scenografico scalone monumentale.

Questi dettagli raccontano il gusto architettonico della borghesia abruzzese di fine Ottocento, in un periodo in cui Pescara iniziava a consolidare la propria identità urbana e commerciale.

📦 Lo sapevi?

🔹 Palazzo Perenich è stato dichiarato di interesse particolarmente importante nel 2014 ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004

🔹 L’edificio si trova nel cuore della Pescara storica, non lontano dalla casa natale di Gabriele d’Annunzio e dalla cattedrale di San Cetteo

🔹 Per anni ha ospitato la facoltà di Architettura dell’università “Gabriele d’Annunzio”, prima del trasferimento nel campus di viale Pindaro

Dal dopoguerra all’università

Nel corso del Novecento il palazzo ha avuto diverse destinazioni d’uso. Dopo la Seconda guerra mondiale, infatti, l’edificio venne occupato da numerosi sfollati, in una città profondamente segnata dai bombardamenti.

Successivamente ospitò il Provveditorato agli Studi tra gli anni Sessanta e Settanta. Poco dopo divenne sede della facoltà di Architettura dell’Università “Gabriele d’Annunzio”.

Questa funzione contribuì a rendere Palazzo Perenich un punto di riferimento culturale della città. Inoltre, proprio in quegli anni l’area di Portanuova iniziò a consolidare il proprio ruolo universitario e culturale, strettamente legato alla memoria storica della vecchia Pescara.

I restauri e la tutela del palazzo

Nel tempo Palazzo Perenich è stato interessato da vari interventi di restauro e consolidamento. Gli interventi hanno avuto l’obiettivo di preservare l’impianto originario dell’edificio e le sue decorazioni architettoniche.

Nel 2014 il palazzo è stato ufficialmente sottoposto a tutela per il suo valore storico e artistico. Questo riconoscimento conferma l’importanza dell’edificio nel patrimonio architettonico pescarese.

Oggi Palazzo Perenich continua a rappresentare una delle testimonianze più eleganti della Pescara ottocentesca, in un’area della città dove convivono storia, memoria urbana e identità culturale.


FAQ – Cosa sapere su Palazzo Perenich

Dove si trova Palazzo Perenich?

Palazzo Perenich si trova a Pescara, in viale Gabriele D’Annunzio, a breve distanza dalla cattedrale di San Cetteo e dalla zona storica di Portanuova.

Chi progettò Palazzo Perenich?

L’edificio venne progettato dall’ingegnere e architetto Antonino Liberi alla fine dell’Ottocento.

A quale edificio si ispira Palazzo Perenich?

Il palazzo prende ispirazione dal celebre Palazzo Strozzi di Firenze, uno dei simboli dell’architettura rinascimentale italiana.

Palazzo Perenich è tutelato?

Sì. Dal 2014 l’edificio è stato dichiarato di interesse storico e artistico particolarmente importante ed è sottoposto a tutela.

Quali funzioni ha avuto nel tempo?

Nel corso della sua storia il palazzo ha ospitato abitazioni, uffici pubblici, il Provveditorato agli Studi e la facoltà di Architettura dell’università “Gabriele d’Annunzio”.

Jasmine Triboletti è autrice per Pescara Racconta, portale dedicato alla storia, alla cultura e alle tradizioni del territorio pescarese. Nei suoi articoli approfondisce eventi, personaggi e luoghi che hanno contribuito a costruire l’identità della città e dell’Abruzzo. Pur non essendo originaria di Pescara, nel tempo ha sviluppato un forte legame con la città, fino ad appassionarsi alla sua storia. Attraverso i suoi racconti e approfondimenti, il suo obiettivo è far conoscere Pescara e far innamorare i lettori della sua storia, proprio come è successo a lei.

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