Il sistema difensivo medievale di Pescara: mura, torri e nascita della grande fortezza
Introduzione
Il sistema difensivo medievale di Pescara rappresenta una delle pagine più importanti della storia urbana della città.
Infatti, già nel Medioevo l’antico borgo sorto sulle rovine di Aternum era protetto da mura, torri e castelli costruiti per difendere il porto e il passaggio sul fiume.
Successivamente, nel XVI secolo, queste difese furono trasformate nella grande Fortezza di Pescara, una delle principali piazzeforti militari del Regno di Napoli.
Le prime fortificazioni della città
Le prime difese della città risalgono all’epoca bizantina, quando il borgo che sorgeva sull’antica Aternum venne circondato da una cinta muraria compatta.
Queste mura proteggevano l’abitato situato sulla riva destra del fiume Pescara, in un’area compresa tra:
- il fiume
- l’attuale zona di piazza Unione
- l’area di via dei Bastioni
Inoltre la cinta muraria era intervallata da torri di guardia, che permettevano di controllare sia il fiume sia il traffico commerciale.
Il sistema difensivo comprendeva anche:
- una torre fortificata presso il ponte romano
- un castello sul lato rivolto verso il mare
Queste strutture servivano a proteggere il passaggio strategico tra l’entroterra abruzzese e la costa adriatica.
Il rafforzamento normanno e medievale
Con l’arrivo dei Normanni nel XII secolo, le fortificazioni vennero restaurate e rinforzate.
In particolare, il sovrano Ruggero II di Sicilia ordinò il potenziamento delle mura per garantire il controllo del territorio.
La parte settentrionale della cinta era particolarmente robusta: in alcuni punti lo spessore delle mura raggiungeva oltre tre metri e mezzo.
In questa zona si trovavano probabilmente tre torri principali:
- due collocate ai lati del ponte romano
- una rivolta verso il mare
Questo sistema consentiva di controllare sia il traffico fluviale sia quello terrestre.
Il castello bizantino e le porte della città
Sul lato orientale della città si trovava il castello bizantino chiamato Propugnaculum, situato nell’area dell’attuale piazza Unione.
Qui si apriva una delle principali porte di accesso alla città medievale, rivolta verso il mare.
Secondo alcune mappe del XVI secolo, tra cui quella realizzata dall’ammiraglio ottomano Piri Reìs, Pescara appariva come una città murata di forma trapezoidale, con il castello al centro del sistema difensivo.
Una piccola roccaforte strategica
Durante il Quattrocento le mura vennero ulteriormente rinforzate.
In particolare intervennero:
- Francesco del Borgo
- il condottiero Giacomo Caldora
Grazie a questi lavori Pescara divenne una piccola roccaforte militare, anche se rimaneva una città di dimensioni limitate.
Tuttavia le difese non erano sempre efficienti.
Ad esempio nel 1482 circa 800 cavalieri veneziani riuscirono a espugnare il castello con relativa facilità, segno che la guarnigione era piuttosto debole.
Pescara nel Cinquecento: un porto commerciale
All’inizio del XVI secolo la città viveva una fase di forte crisi.
Secondo un documento conservato nell’archivio di Simancas, nel 1530 Pescara appariva quasi abbandonata.
Nel borgo rimanevano infatti soltanto:
- alcune locande
- fondachi commerciali
- strutture legate al traffico del porto
Tuttavia il porto continuava a essere molto attivo.
Attraverso il fiume e il mare arrivavano merci da:
- Venezia
- la costa dalmata
- altre città dell’Adriatico
Qui venivano scaricati prodotti commerciali e caricati grano, olio e altri beni agricoli provenienti dall’entroterra.
La nascita della grande fortezza di Pescara
Proprio per l’importanza strategica del porto, nel XVI secolo il governo spagnolo del Regno di Napoli decise di costruire una grande fortezza.
L’iniziativa fu voluta dall’imperatore Carlo V, che avviò i lavori nel 1510.
Il progetto fu affidato all’ingegnere militare Gian Tommaso Scala, che ideò una fortezza moderna con bastioni adatti all’uso dell’artiglieria.
La struttura aveva una forma irregolare con bastioni angolari, progettata per:
- difendere il porto
- controllare il fiume
- ospitare truppe in caso di guerra
Per questo motivo Pescara diventò una delle principali piazze militari del Regno di Napoli.
Il sistema difensivo contro le incursioni ottomane
Nel XVI secolo il Mediterraneo era minacciato dalle incursioni ottomane.
Per questo motivo il governo vicereale avviò un sistema difensivo costiero che comprendeva:
- torri di avvistamento lungo la costa
- fortificazioni nei principali porti
Pescara venne scelta come roccaforte dell’Abruzzo adriatico, proprio per la sua posizione strategica tra mare e fiume.
La fortezza permetteva infatti di controllare:
- il traffico commerciale
- le vie di comunicazione interne
- la difesa militare della costa.
In breve: il sistema difensivo medievale di Pescara
✔ Origini bizantine con mura e castello
✔ Rafforzamento normanno nel XII secolo
✔ Torri di guardia lungo il fiume e il porto
✔ Borgo medievale protetto da mura trapezoidali
✔ Trasformazione nel XVI secolo nella Fortezza di Pescara
Cosa resta oggi della fortezza
Nel corso dell’Ottocento gran parte delle mura e dei bastioni venne demolita per permettere l’espansione della città.
Oggi tuttavia restano alcune testimonianze importanti.
La più significativa è l’antica caserma borbonica, che oggi ospita il Museo delle Genti d’Abruzzo.
Inoltre sono stati ritrovati resti di bastioni e mura in diverse zone della città, tra cui:
- piazza Unione
- via dei Bastioni
- Campo Rampigna
Questi ritrovamenti dimostrano quanto fosse imponente il sistema difensivo che per secoli ha protetto Pescara.
FAQ – Domande sulla fortezza e sulle difese medievali di Pescara
Quando fu costruita la Fortezza di Pescara?
La fortezza venne costruita nel XVI secolo per volontà di Carlo V, a partire dal 1510, per rafforzare la difesa della costa adriatica.
Pescara era una città fortificata nel Medioevo?
Sì. Già in epoca bizantina il borgo era circondato da mura e torri difensive, successivamente rinforzate dai Normanni e da altri signori locali.
Perché Pescara era strategica militarmente?
La città controllava il porto, il fiume Pescara e le vie commerciali verso l’entroterra, rendendola un punto chiave per il Regno di Napoli.
Cosa rimane oggi della fortezza?
Dell’antica fortezza resta soprattutto la caserma borbonica, oggi sede del Museo delle Genti d’Abruzzo, oltre ad alcuni resti di bastioni rinvenuti in diverse zone della città.

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