La Basilica della Madonna dei Sette Dolori di Pescara: storia, leggenda e fede sul colle che guarda il mare

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Fonte originale: Wikimedia Commons.
Introduzione
Sui colli di Pescara, in una zona che un tempo era ricoperta da una folta foresta di querce, sorge uno dei luoghi di culto più antichi e amati dell’intera regione. Le origini del santuario della Madonna dei Sette Dolori, vero cuore della zona collinare pescarese, risalgono alla prima metà del XVII secolo. La stessa storia della città è strettamente legata a quella del tempio, fin dalle origini luogo di grande richiamo e meta della devozione popolare. Tuttavia la sua storia è molto più di una storia religiosa: è la storia di come un’apparizione abbia dato vita a un quartiere, costruito un’identità e tenuto insieme per secoli la comunità pescarese dei colli.
Un po’ di storia: l’apparizione e le origini del culto
La narrazione dell’apparizione della Madonna dei Sette Dolori risale alla fine del XVI secolo o agli inizi del XVII secolo. Nel luogo ove sorge l’attuale santuario, oggi Largo Madonna, vi era una folta foresta di querce dove spesso i contadini conducevano al pascolo il loro gregge.
In un giorno imprecisato, in mezzo ai cespugli, “apparve”, dipinta su una pietra, la scena della Deposizione dalla Croce: la Madonna, con sette spade conficcate nel cuore e sulle ginocchia il corpo esanime del Figlio Gesù. I pastori, increduli, decisero di portare l’immagine in una piccola cappella sul Colle Ruscitelli — ma il mattino seguente l’immagine era misteriosamente tornata al suo posto originale. Ciò si ripeté per tre volte consecutive, anche dopo che le porte della cappella erano state sbarrate con cura e appostate guardie notturne. Era evidente il segno della predilezione della Madonna verso quel luogo. Pertanto fu deciso di costruire la chiesa proprio lì, dove l’immagine aveva scelto di restare.
La fondazione della parrocchia e la costruzione del santuario
La nascita ufficiale della parrocchia risale al 26 novembre 1665, giorno in cui il vescovo Raffaele Esuberanzio celebrò il primo battesimo. Solo in seguito fu realizzato il santuario vero e proprio, consacrato ufficialmente il 30 gennaio 1757.
L’edificio attuale è il risultato della ricostruzione operata alla fine del Settecento e nei primi anni del secolo successivo. La facciata è qualificata da una zona centrale delimitata da un ordine gigante di doppie lesene corinzie e da un timpano triangolare, accanto alla quale si dispongono due ali più basse caratterizzate dai medesimi elementi compositivi. Lo stile è neoclassico, sobrio e armonioso, con la facciata in mattoni a vista che oggi dà alla basilica il suo aspetto austero e raccolto.
Il miracolo della pioggia: il 12 maggio 1893
Tra tutti i prodigi attribuiti alla Madonna dei Sette Dolori, uno rimase impresso nella memoria collettiva pescarese in modo indelebile. Nel maggio 1893 i contadini erano fiaccati dalla siccità, finché non invocarono l’intercessione di Maria, portando in processione la sua immagine per giorni.
Il 12 maggio, mentre la processione si dirigeva verso il mare, piovve abbondantemente, i raccolti furono salvi e i devoti videro nell’evento meteorologico un segno dell’intervento divino. Ogni anno, in ricordo dell’accaduto, il 12 maggio ricorre la celebrazione religiosa della “giornata del ringraziamento”. Una tradizione che si rinnova da oltre un secolo e che ancora oggi unisce fedeli di Pescara e delle zone vicine.
Il riconoscimento pontificio: da santuario a Basilica Minore
Il culto crebbe fino a ottenere i massimi riconoscimenti ecclesiastici. Il 3 dicembre 1952 il papa Pio XII proclamava in perpetuo la Madonna dei Sette Dolori celeste patrona della diocesi di Penne-Pescara.
Quindi, con decreto del 16 gennaio 1959 di papa Giovanni XXIII, la chiesa fu elevata alla dignità di basilica minore. Un riconoscimento che sanciva ufficialmente l’importanza storica, artistica e spirituale di questo luogo per tutta la regione. Dal 1948 il santuario è affidato all’ordine dei Frati Minori Cappuccini, che ancora oggi ne custodiscono la vita religiosa.
Cosa vedere all’interno della basilica
L’interno della basilica custodisce opere d’arte di grande valore. Nella navata destra, in una cappella protetta da cancello, si trova la statua lignea processionale della Madonna dei Sette Dolori, rappresentati da sette spade che trafiggono il cuore sporgente della Vergine. La veste nera a intarsi dorati è stata cucita dal popolo. La Madonna ha un viso molto espressivo. La ricca corona dorata fu donata nel 1907 in occasione della solenne incoronazione da parte del vescovo della diocesi di Sulmona.
Inoltre, un dipinto votivo esposto che illustra la Madonna Addolorata è opera di Basilio Cascella, il grande artista pescarese fondatore della dinastia. Un altro recente dipinto degli anni Ottanta, dono di Luigi Baldacci, racconta il santuario con la Madonna Addolorata e gli arcivescovi di Pescara — due testimonianze che confermano il legame profondo tra la basilica e la storia artistica della città.
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Basilica Madonna dei Sette Dolori — info utili
Dove si trova: Largo Madonna, Pescara Colli Fondazione parrocchia: 26 novembre 1665 Consacrazione santuario: 30 maggio 1757 Opere d’arte: Basilio Cascella, Luigi Baldacci
Il ruolo nella vita della città: il Partito della Collina
La basilica non fu mai solo un luogo di culto. La stessa zona collinare di Pescara si sviluppò in relazione al santuario e attorno ad esso, tanto che alla fine dell’Ottocento i cittadini arrivarono ad identificarlo quale punto di ritrovo politico in occasione delle adunanze del “Partito della Collina”, all’epoca contrapposto al “Partito della Spiaggia”. Una divisione urbana e politica, tra chi viveva sui colli e chi abitava vicino al mare, che aveva nel santuario il suo punto di riferimento identitario. Pertanto, la Madonna dei Sette Dolori fu per secoli molto più di un’icona religiosa: fu il simbolo di un’intera comunità e di un modo di vivere Pescara.
Quando visitare la basilica
La basilica è aperta tutto l’anno per le celebrazioni religiose. Il momento più significativo per visitarla è la prima domenica di giugno, quando si svolge la festa principale con la processione della statua lignea per le vie del quartiere. Il 12 maggio è invece la giornata del ringraziamento, in memoria del miracolo della pioggia del 1893. In entrambe le occasioni il quartiere di Pescara Colli si anima di fedeli provenienti da tutta la regione. Tuttavia, anche al di fuori delle feste, la basilica merita una visita per l’architettura neoclassica, il silenzio del colle e la vista sul mare che si apre tutt’intorno.
FAQ – Tutto quello che vuoi sapere sulla Madonna dei Sette Dolori
Dove si trova la Basilica della Madonna dei Sette Dolori?
Si trova in Largo Madonna, nel quartiere di Pescara Colli, sulla zona collinare della città. È raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici dal centro di Pescara in circa quindici minuti.
Quando è stata elevata a Basilica Minore?
Con decreto del 16 gennaio 1959 di papa Giovanni XXIII, la chiesa fu elevata alla dignità di basilica minore.
Cos’è il miracolo della pioggia?
Il 12 maggio 1893, durante una grave siccità, i fedeli portarono in processione l’immagine della Madonna verso il mare. Mentre la processione avanzava, piovve abbondantemente salvando i raccolti. Da allora ogni 12 maggio si celebra la “giornata del ringraziamento”.
Chi gestisce la basilica?
Dal 1948 il santuario è affidato all’ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Quando si svolge la festa principale?
La festa principale si svolge ogni anno la prima domenica di giugno, con la processione della statua lignea della Madonna per le vie del quartiere, seguita da celebrazioni religiose e momenti di aggregazione popolare.


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