Via Tiburtina Valeria: storia e percorso dell’antica strada romana che collega Roma a Pescara

Introduzione
La Via Tiburtina Valeria è una delle strade più antiche e importanti dell’Italia centrale.
Oggi conosciuta come Strada Statale 5, collega la città di Roma alla costa adriatica attraversando Lazio e Abruzzo fino a raggiungere Pescara.
Tuttavia le sue origini sono molto più antiche.
Infatti questa arteria nasce come strada consolare romana, utilizzata per collegare la capitale dell’Impero ai territori interni dell’Appennino e ai porti dell’Adriatico.
Ancora oggi il suo tracciato racconta oltre duemila anni di storia, commerci e viaggi tra montagne, vallate e città storiche.
Le origini romane della Via Tiburtina
La Via Tiburtina esisteva già in epoca molto antica.
Infatti già intorno al 450 a.C. collegava Roma con la città di Tivoli, conosciuta nell’antichità come Tibur.
Successivamente la strada fu ampliata e trasformata in via consolare dal console romano Marco Valerio Massimo intorno al 286 a.C.
Da quel momento la strada prese il nome di Via Tiburtina Valeria e fu estesa verso l’interno dell’Appennino, fino a raggiungere importanti centri romani come Alba Fucens.
Nel corso dei secoli la via divenne un percorso strategico.
Infatti era utilizzata da:
- soldati romani
- mercanti e viaggiatori
- pellegrini diretti ai santuari della zona
- nobili romani che possedevano ville nella campagna tiburtina
Il ruolo della strada nel mondo romano
Con l’espansione romana verso l’Abruzzo interno, la strada continuò a svilupparsi.
Nel IV secolo a.C., infatti, il tracciato raggiunse l’area di Collarmele, con una deviazione verso Marruvium, importante centro dei Marsi.
La Via Tiburtina Valeria diventò così una delle principali vie di collegamento tra Roma e l’Adriatico.
Questo collegamento era fondamentale anche per città come Aternum, l’antico porto romano situato dove oggi sorge Pescara, già descritto nell’articolo dedicato alla Pescara in epoca romana.
Il declino dopo la caduta dell’Impero Romano
Con la caduta dell’Impero romano d’Occidente nel V secolo, la strada iniziò lentamente a decadere.
La manutenzione venne progressivamente abbandonata e molti tratti della via tornarono a essere semplici percorsi rurali o sentieri di campagna.
Tuttavia alcune parti continuarono a essere utilizzate.
In particolare furono integrate nei tratturi della transumanza, le grandi vie utilizzate dai pastori per spostare le greggi tra Abruzzo e Puglia.
Un esempio significativo è il tratturo Celano–Foggia, che in alcuni tratti coincideva proprio con l’antico percorso della Tiburtina.
La nascita della moderna Strada Statale 5
La strada moderna fu ufficialmente istituita nel 1928 come Strada Statale 5 Via Tiburtina.
Il percorso stabilito era:
Roma – Tivoli – Avezzano – Cerchio – Raiano – Popoli – Pescara
Nel 1933 il nome venne aggiornato in Via Tiburtina Valeria, recuperando la denominazione storica romana.
Oggi la strada ha una lunghezza di circa 216,6 chilometri e attraversa due regioni italiane:
- Lazio
- Abruzzo
Il percorso della Via Tiburtina Valeria
Il tracciato parte da Porta Tiburtina a Roma, vicino alla stazione Tiburtina, e attraversa diversi quartieri della capitale.
Successivamente la strada raggiunge:
- Tivoli
- Castel Madama
- Vicovaro
- Arsoli
Entrata in Abruzzo, la strada attraversa l’area di Carsoli, quindi sale verso il Valico di Monte Bove, il punto più alto della strada con 1220 metri di altitudine.
Il percorso prosegue poi verso:
- Avezzano
- Collarmele
- il valico di Forca Caruso
- Raiano
- Corfinio
A questo punto la strada entra nella Val Pescara, seguendo il corso del fiume fino alla costa.
Lungo la valle attraversa centri importanti come:
- Popoli Terme
- Bussi sul Tirino
- Scafa
- Manoppello
Infine la Tiburtina raggiunge Pescara, dove si collega alla Strada Statale 16 Adriatica.
Un collegamento fondamentale per l’Abruzzo
Nel corso dei secoli la Via Tiburtina Valeria ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’Abruzzo.
Infatti ha permesso di collegare:
- l’entroterra appenninico
- la piana del Fucino
- la Val Pescara
- la costa adriatica
Questa direttrice ha favorito scambi commerciali, movimenti militari e collegamenti culturali tra Roma e l’Adriatico.
Non a caso molte città dell’Abruzzo interno si sono sviluppate proprio lungo questo storico asse viario.
In breve: perché la Via Tiburtina Valeria è importante
✔ una delle più antiche strade romane dell’Italia centrale
✔ collega Roma alla costa adriatica
✔ attraversa Lazio e Abruzzo per oltre 216 km
✔ segue ancora oggi parte dell’antico tracciato romano
✔ ha contribuito allo sviluppo di molte città abruzzesi
FAQ – Curiosità sulla Via Tiburtina Valeria
Quando è stata costruita la Via Tiburtina?
La strada esisteva già nel V secolo a.C., ma fu trasformata in via consolare romana intorno al 286 a.C..
Quanto è lunga la Via Tiburtina Valeria?
La moderna Strada Statale 5 ha una lunghezza di circa 216 chilometri tra Roma e Pescara.
Quali regioni attraversa?
La strada attraversa Lazio e Abruzzo, collegando la capitale con la costa adriatica.
Dove termina la Via Tiburtina?
Il percorso termina nella città di Pescara, dove si collega alla SS16 Adriatica, una delle principali arterie della costa.



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